Nuove perturbazioni al centro-sud
Maltempo, resta l'allerta gelo: scuole chiuse e traffico rallentato
La Protezione civile raccomanda di non mettersi in viaggio nelle aree interessate, se non i casi strettamente necessari e solo con i pneumatici da neve o con le catene montate. Il ministro Martina: pronti a dichiarare lo stato di calamità

Continua senza tregua l'ondata di gelo e neve che sta interessando tutta Italia mettendo in ginocchio soprattutto le regioni del centro sud. Bufere di neve e vento forte si stanno abbattendo su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia. Durante la giornata di oggi le temperature continuano a restare basse. La Protezione civile raccomanda di non mettersi in viaggio nelle aree interessate, se non i casi strettamente necessari e solo con i pneumatici da neve o con le catene montate.
Ancora gelo in arrivo
Le previsioni del tempo indicano che una nuova perturbazione colpirà soprattutto la costa adriatica e le regioni meridionali segnalando inoltre "la persistenza di temperature molto basse e venti forti". Nel centro Italia, in zone più collinari o di montagna però si sono registrati valori ben più bassi, come -14 gradi a Cascia, in provincia di Perugia (Umbria) o -10 gradi ad Accumoli, in provincia di Rieti (Lazio). Due località colpite dal terremoto del 24 agosto scorso, in cui hanno perso la vita quasi 300 persone. Le condizioni meteorologiche avverse rendono complicati i trasporti nelle zone terremotate dove la neve complica gli spostamenti delle autorità ad Amatrice (Rieti). Nella capitale la temperatura a mezzogiorno era solo di due gradi. Le raffiche di vento inoltre tendono ad aumentare il freddo percepito.
Scuole chiuse in Puglia
Le scuole di molte città della Puglia saranno chiuse oggi e in diversi casi anche domani a causa del maltempo che ha colpito la regione negli ultimi giorni. A Bari e Taranto stop anche domani, a Lecce, Brindisi, Barletta, Andria, Trani per il momento solo oggi. Fa eccezione, tra i capoluoghi di provincia, Foggia, dove il sindaco Franco Landella ha disposto l'accensione straordinaria degli impianti di riscaldamento da ieri. Le ordinanze sono state emesse anche perchè molti docenti e studenti provengono da fuori città e la percorribilità delle strade non è sicura.
Nevicate meno intense
Nuove nevicate, dopo la sostanziale tregua di ieri, fino a quote pianeggianti/costiere della Puglia centro-settentrionale, con apporti al suolo generalmente moderati. La fase di maltempo sarà ancora caratterizzata da forte vento e da temperature molto basse che determineranno la formazione di ghiaccio specie nelle aree interessate dalle precipitazioni.
Ripari per i senzatetto
A ieri le vittime del freddo sono salite a otto. I primi a fare le spese delle basse temperature sono stati i clochard. Per far fronte all'emergenza gelo, soprattutto per i senzatetto, in alcune città sono stati organizzati punti di riparo per la notte e di ristoro. A Torino ad esempio, nell'atrio della metropolitana di Porta Nuova è stato allestito, grazie all'opera di volontari, un punto di accoglienza. A Messina Palazzo Zanca, sede del Comune, resterà aperto questa notte e fino al normalizzarsi delle temperature. L'iniziativa è stata presa dal sindaco, Renato Accorinti, davanti all'intensificarsi del freddo.
Il ministro Martina: pronti a dichiarare lo stato di calamità
"Siamo vicini agli agricoltori e agli allevatori delle zone colpite dal maltempo di questi giorni. Come Ministero siamo pronti a dichiarare lo stato di calamità appena arriverà richiesta dalle Regioni interessate. È necessario portare avanti rapidamente la stima dei danni e metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende", ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, commentando i danni in agricoltura causati dal maltempo di questi giorni.