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POLITICA

Montecitorio

Manovra: ok dell'aula della Camera alla fiducia con 334 sì

Conferma della fiducia al governo sulla Legge di Bilancio, con 334 voti a favore, 232 contrari e quattro astenuti. Nessun aumento Iva, taglio del cuneo fiscale, lotta all'evasione e incentivi a chi usa le carte di credito, superticket addio dal primo settembre. E poi plastic tax e sugartax. Per il cuneo fiscale tre miliardi per il 2020 e 5 per il 2021. La legge è finanziata da un maggior ricorso al deficit e dalla spending review e dalla stangata sui giochi. Nella notte il via libera definitivo alla legge di bilancio, 312 i sì 153 i no.

Il risultato del voto di fiducia sul tabellone nell'aula della Camera (Ansa)
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Con voti 334 favorevoli, 232 contrari e 4 astenuti, l'Aula della Camera ha votato la fiducia posta dal governo sulla manovra.

Le reazioni
"Questa non è la manovra delle tasse ma quella che inizia a tagliare quelle sulle famiglie e sulle Pmi". Lo dice nell'Aula della Camera Davide Crippa di M5S intervenendo nel dibattito sulla fiducia posta dal governo sulla legge di bilancio.   

"Il M5S è al governo da un anno e mezzo. Il primo anno lo abbiamo dedicato a risolvere le emergenze sociali più stringenti", ha concluso rivendicando il valore delle misure. 



"Una manovra che guarda avanti, con un taglio delle tasse al netto dello stop alle clausole di salvaguardia". Lo ha detto nell'Aula della Camera Pier Carlo Padoan del Pd nel dibattito sulla fiducia sulla Manovra.   

"Si può e si deve fare di più. Andare avanti nelle riforme fiscali e nella lotta alla evasione. Siccome questa manovra dà fiducia al Paese avrà anche quella del Pd", ha concluso. 



Questa legge di bilancio "è chiaramente incostituzionale". Lo dice nell'Aula della Camera il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio Claudio Borghi della Lega intervenendo sul dibattito sulla fiducia posta dal governo sulla Manovra.   

"Questa manovra altro non è, con tutti i suoi microinterventi, se non una vera e propria legge mancia. Tanto vale che la facciamo come si faceva prima...", ha concluso.



"Da gennaio ci siederemo con le parti sociali per decidere come usare al meglio le risorse e avviare un grande lavoro di riforma per avere un fisco più semplice più giusto e ridurre la pressione fiscale su lavoro e impresa". Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri - come riporta l'Ansa - commentando il voto finale sulla manovra alla Camera.

"Scampare l'aumento dell'Iva non era affatto scontato, abbiamo fatto un piccolo miracolo" ha ribadito il  Gualtieri. "Come dimostrano i voti - ha sottolineato - questa maggioranza è solida e ha la prospettiva di lavorare con un orizzonte di legislatura" per mettere in campo "riforme ambiziose per un Paese più forte e più giusto". 
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