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Mare. Legambiente: "Inquinato un punto ogni 62 km di costa"
Il dato presentato dal laboratorio mobile Goletta Verde. "L'inquinamento rilevato - ha dichiarato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - è causato essenzialmente da scarichi non depurati che attraverso fiumi, fossi e piccoli canali si riversano direttamente in mare"

Pochi problemi per le regioni che affacciano sull'Adratico, mentre le situazioni maggiormente critiche si sono registrate lungo le coste di Marche e Abruzzo, penalizzate anche dall'elevato numero di corsi d'acqua, canali e fossi che sfociano in mare. A livello complessivo, la metà dei 120 punti inquinati si trova presso spiagge, quasi sempre libere. Il 49% dei punti, sottolinea l'associazione, risulta non campionato dalle autorità competenti, cioè non sottoposto a controlli sanitari, e il 38% risulta balneabile sul Portale delle Acque del ministero della Salute, mentre solo 14 punti sono vietati alla balneazione.
"L'inquinamento rilevato da Goletta Verde è causato essenzialmente da scarichi non depurati che attraverso fiumi, fossi e piccoli canali si riversano direttamente in mare. Una conseguenza diretta della mancanza di un trattamento di depurazione adeguato, che ancora riguarda il 42% degli scarichi fognari del nostro Paese", ha dichiarato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente.
Nel 2014 - afferma ancora l'associazione - le infrazioni accertate dalle forze dell'ordine e dalle capitanerie di porto per reati inerenti al mare e alla costa sono state 14.542, circa 40 al giorno, 2 per ogni chilometro di costa, lievemente in crescita rispetto alle 14.504 infrazioni del 2013.