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ECONOMIA

Bce-Ue

Draghi: "L'Italia cresce meno delle attese ma è presto per manovra economica bis"

La crescita rallentata interessa tutti i Paesi dell'Eurozona. Richiamo da parte del Presidente della Banca Centrale Europea su situazioni di debito elevato: "Un Paese perde sovranità quando il debito è troppo alto"

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di Tiziana Di Giovannandrea Mario Draghi, presidente della Bce, in audizione al Parlamento Europeo ha immediatamente evidenziato come i dati dell'economia dell'area euro siano più deboli delle attese. La crescita rallentata riguarda tutti i Paesi dell'Eurozona, quanto meno la maggior parte di essi. Per questo serve uno stimolo e, ove servisse, il Consiglio è pronto ad aggiustare gli strumenti necessari. 

La dinamica di normalizzazione dell'inflazione riceve ancora spinte di supporto da parte della Bce, per la quale "resta essenziale uno stimolo monetario significativo" ha ribadito Draghi. "In ogni caso - ha aggiunto - il Consiglio resta pronto ad aggiustare tutti i suoi strumenti, per assicurare che l'inflazione si muova in maniera sostenibile" verso i valori obiettivo. La Bce punta ad avere un caro vita inferiore ma vicino al 2 per cento sulla media di 18-24 mesi.

Credibilità sui mercati dipende da decisioni Governi. Paese perde credibilità per debito troppo alto.
"La credibilità di un Paese dipende dalle decisioni dei governi, non da altro", ha poi sottolineato Draghi. 'Un Paese non perde sovranità quando le regole non sono vincolanti, ma quando il debito è troppo alto. Non ci sono regole che permettono di mantenere sovranità, è il mercato che dice al Paese ciò che è fattibile e ciò che non lo è, ciò che è credibile e ciò che non lo è. Quando il debito diventa così alto 'che ogni azione del governo deve essere scrutinata dal mercato' è troppo tardi", ha spiegato. Draghi ha aggiunto che ci può essere 'risentimento' per questo, "ma ciò è parte della vita, è una situazione prodotta da decisioni prese dai governi". "La sovranità viene persa con politiche sbagliate".
 
Manovra economica italiana prematuro ipotizzarne una 'bis'  
"E' prematuro ipotizzare la necessità di rettificare il bilancio, non abbiamo ancora dati", ha spiegato poi Draghi, rispondendo a una domanda sull'Italia in audizione al Parlamento europeo. "Bisognerà vedere quale sarà il gettito", ha detto in riferimento alla legge di Bilancio, "poi si faranno delle valutazioni".

Ruolo globale euro è sceso a causa di insufficienze dell'Unione monetaria 
Sull'Unione monetaria il presidente della Bce ha indicato che le politiche di bilancio sono fondate sulle regole: "Oggi è di moda criticarle ma quelle regole sono state molto utili, possono naturalmente essere migliorate". In ogni caso, "penso che il miglior coordinamento delle politiche di bilancio debba fondarsi sulle istituzioni, non solo sulle regole e questo peraltro è l'esempio della Bce ad indicarlo". Draghi reputa che l'Eurozona non possa limitarsi a confermare il quadro attuale di regole ma che sia necessario sostenere il coordinamento con ruoli e poteri istituzionali condivisi. In pratica, occorre un 'salto' di sovranità nella zona euro per rafforzarne la capacità di fronteggiare nuove crisi.
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