ITALIA
la ricerca di skuola.net
Maturità alle porte, lanciata campagna anti-bufale
Un maturando su tre si aspetta di trovare le tracce sul web mentre uno su cinque pensa di essere spiato dalle forze dell’ordine

Disinformazione e paranoia
Tra le cose più gravi emerse dalla ricerca, spicca la disinformazione. Un maturando su tre è convinto di riuscire a trovare le tracce su internet. Se non proprio le tracce ministeriali parola per parola, almeno qualche indizio. Dalla disinformazione si passa alla paranoia: circa uno studente su cinque è convinto di avere il telefono sotto controllo. E il 15% degli intervistati crede che gli insegnanti gireranno in aula con dei rilevatori di smartphone. Fortunatamente 9 maturandi su 10 sono perfettamente consapevoli delle conseguenze dell’utilizzo di smatphone durante la maturità: ovvero, l’esclusione dalla prova.
Maturità al sicuro, la campagna anti-bufale
Maturità al sicuro è la risposta del portale Skuola.net che, insieme alla Polizia postale e delle comunicazioni, si rende disponibile per rispondere ai dubbi dei maturandi. Il tutto per limitare i danni prodotti dalla disinformazione. Via le bufale, via le leggende metropolitane. E via anche la convinzione di riuscire ad ottenere delle anticipazioni sulle tracce, perdendo tempo e (in qualche caso) denaro. Le bufale vengono analizzate e sconfessate attraverso un video informativo.
La parola del Servizio polizia postale
“L'esame di maturità è uno dei primi banchi di prova per i nostri giovani – ha dichiarato Antonio Apruzzese, Direttore del servizio polizia postale e delle Comunicazioni – pertanto quello che mi sento di consigliare ai ragazzi è di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d'esame. Altrimenti, si corre il rischio di perdere tempo prezioso e la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante”.