Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Mediaset-pena-estinta-per-Berlusconi-stop-interdizione-dai-pubblici-uffici-4083482a-f3f5-483a-b661-9e3249327a8e.html | rainews/live/ | true
ITALIA

La decisione del tribunale di Sorveglianza

Mediaset, pena estinta per Berlusconi: stop all'interdizione dai pubblici uffici

Dopo aver preso atto dell'esito positivo dell'affidamento in prova ai servizi sociali, i giudici hanno dichiarato estinta anche la pena accessoria dell'interdizione per due anni ai pubblici uffici per l'ex cavaliere

Silvio Berlusconi
Condividi
Milano Silvio Berlusconi torna a essere un uomo libero: il tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato l'ordinanza che dichiara l'esito positivo dell'affidamento ai servizi sociali concesso al leader di Forza Italia per espiare la condanna definitiva nel processo sui diritti tv (quattro anni di carcere, ridotti a uno per via dell'indulto). Cessa la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici, ma resta invece la legge Severino, la cui applicabilità retroattiva è contestata dai legali dell'ex premier che per questo sono ricorsi alla Corte di Strasburgo. L'ex premier potrà dunque votare ma resta ineleggibile.

Il tribunale presieduto da Pasquale Nobile de Santis si era riunito giovedì scorso, poco prima della sparatoria a Palazzo di Giustizia. Il provvedimento emanato dal giudice 'certifica' infatti il comportamento corretto mantenuto da Berlusconi, dopo il 'passo' falso' delle dichiarazioni contro la magistratura che gli erano costate una diffida da parte del giudice Beatrice Crosti. Nel marzo scorso era stato concesso all'ex presidente del Consiglio lo sconto di pena per buona condotta, che aveva ridotto di un mese e mezzo la durata della condanna. Nella valutazione dell'iter del condannato hanno pesato le relazioni che Severina Panarello, capo dell'Ufficio esecuzione penale esterna, ha inviato in questi mesi sulla base dei colloqui periodici con Berlusconi e dell'andamento della sua attività di volontariato presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone.
    
 
Condividi