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ITINERARI

Una tradizione nordica diffusa in tutta la Penisola

Mercatini di Natale nel Centro Italia

Da fine novembre all'Epifania, città e piccoli borghi del Centro Italia propongono i tradizionali mercatini natalizi. Tra le tantissime iniziative, bancarelle con prodotti tipici, rappresentazioni teatrali e alberi illuminati.

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Una tradizione nordica ormai diffusa in tutta Italia. Bancarelle ricche di decorazioni, stand gastronomici e idee regalo per amici e familiari. Sono i mercatini di Natale, un appuntamento consolidato nel Nord e sempre più comune nel resto della Penisola, dove non solo le grandi città ma anche i piccoli borghi ospitano i mercatini a tema, allestiti generalmente a fine novembre e aperti fino all'Epifania.

Toscana, Marche e Umbria - In Toscana Firenze, Prato e Siena propongono bancarelle natalizie per abitanti e turisti. Nelle Marche, tra le principali iniziative, ci sono i mercatini di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino. In Umbria, Città di Castello e Spoleto ospitano stand gastronomici e oggetti artigianali fino all'Epifania. Tra l'altro, alcuni centri offrono anche rappresentazioni teatrali sulla vita di Gesù.

Lazio e Abruzzo -  In Abruzzo, tra i principali mercatini ci sono quelli dell'Aquila, di Chieti e di Sulmona. Bancarelle e cibi tipici sono proposti anche nei piccoli borghi. Nel Lazio, a Roma diversi quartieri offrono delle iniziative a tema. Mercatini anche a Rieti e a Viterbo, dove i paesi limitrofi sono molto attivi. Al clima festoso, in alcuni centri, si contribuisce con alberi illuminati e presepi artigianali.

Origini - Le prime tracce di mercatini di Natale risalgono al 1300 in Germania e in Alsazia con il nome di Mercato di San Nicola. Il primo documento che attesta la presenza delle bancarelle natalizie è del 1434, a Dresda, il lunedì precedente al giorno di Natale. I mercatini sono tipici dei paesi in lingua tedesca, ma negli ultimi anni, ogni nazione ha le sue bancarelle.
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