TENDENZE
Mercato con grandi opportunità
Mestieri antichi, passioni moderne. Chi sono i profumieri
A Bologna al Festival dell'Olfatto Nasi e Creatori di fragranze hanno raccontato il loro lavoro: complicato, affascinante e di nicchia

La formazione di un profumiere
Quello di Spyros è un mestiere affascinante, ma difficile da realizzare. "Non è un caso che si diventi profumieri perché si proviene da una famiglia del settore", ci spiega Francesca Faruolo, organizzatrice da ormai sei edizioni del Festival dell'Olfatto di Bologna e impegnata nell'attività di formazione nel campo. "Le nostre iniziative sono rivolte soprattutto a curiosi e appassionati; il percorso obbligato di un profumiere prevede invece una tappa in Francia".
I dati
Un percorso di nicchia, eppure il mercato delle fragranze vive un momento di espansione. I dati di Cosmetica Italia ci raccontano di un fatturato lo scorso anno di 940 milioni di euro, con le vendite dei profumi femminili al +2,3%. E sebbene sia molto difficile avere delle cifre precise, secondo gli analisti - come riporta Reuters - la profumeria artistica rappresenta circa il 10 per cento del fatturato.
Il mercato italiano
"Quello della profumeria artistica è infatti un mercato piuttosto vivace. Anche se qui è piuttosto particolare: se in Svizzera, in Gran Bretagna e in Francia le profumerie artistiche si contano sulle dita di una mano, in Italia il numero si moltiplica in decine di punti; quindi il panorama risulta frammentato". A dirlo è Giovanni Sammarco che le sue creazioni le realizza in Svizzera. Mentre chi è ancorato al territorio - come Renato Bongiorno - spiega che il segreto "è riscoprire le tradizioni storiche italiane: ecco perché i miei profumi si spalmano senza l'uso di spray: così coniugo il modo più antico di profumarsi alle moderne tecniche di produzione".