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SCIENZA

Riscaldamento dei mari ed effetto serra

Pennacchi di metano dal fondo dell'Oceano

Una ricerca statunitense ha rilevato più di 500 punti di emissioni di gas dal fondale oceanico tra North Carolina e Massachusetts

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di Stefano Lamorgese Tra il 2011 e il 2013 un gruppo di ricercatori statunitensi ha sondato il fondale marino prospiciente la costa compresa tra North Carolina e Massachusetts (che si sviluppa per oltre 1000 km), individuando circa 570 "piume" di gas: per lo più emissioni di metano che si sprigionano a profondità comprese tra i 50 e i 1700 metri. Un fenomeno definito preoccupante nel documento "Widespread methane leakage from the sea floor on the northern US Atlantic margin", pubblicato da Nature Geoscience.

Perché esce metano dal fondale?
Le emissioni, in realtà sono già conosciute da tempo. All'epoca dell'ultima grande glaciazione, a causa dell'abbassamento del livello dei mari, i fondali oggi posti sotto osservazione erano coperti di vegetazione. Il successivo scioglimento dei ghiacci ne comportò la sommersione e le piante, decomponendosi sott'acqua, produssero una grande quantità di gas metano.

Il gas rimase però intrappolato nel suolo del fondale marino a causa della contemporanea formazione di veri e propri "coperchi" di carbonato, ancora visibili in molti tra i siti censiti. Fin qui, nessuna novità.

Fenomeni preoccupanti
La preoccupazione nasce dall'osservazione - negli oltre 94000 km quadrati di superficie presi in esame - di numerosi punti di fuoriuscita non protetti dai "coperchi": ciò confermerebbe la recente formazione di bolle di metano che si sprigionano liberamente nell'acqua marina.

Il fenomeno sarebbe legato al surriscaldamento degli oceani: l'aumento della temperatura, infatti, inverte il processo provvidenziale che conduce alla formazione dei carbonati, lasciando così il metano libero di propagarsi nell'acqua e più tardi, almeno in parte, nell'atmosfera.

Effetto serra e acidificazione
Quando il metano che proviene dal fondale marino raggiunge l'atmosfera esso aggiunge il proprio contributo all'effetto-serra che la minaccia. D'altra parte una cospicua porzione del metano fuoriuscito si discioglie nell'acqua prima di affiorare, peggiorandone l'ossigenazione e aumentandone l'acidità.

I ricercatori, guidati dal geologo Adam Skarke della Mississippi State University, dedicheranno i prossimi mesi alla verifica dei loro timori. Ma molto probabilmente anche il metano che fuoriesce dai fondali dovrà presto essere considerato come uno dei tanti imprevisti effetti del riscaldamento climatico globale.
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