MONDO
Florida
Crollo Miami, sale a 9 il numero dei morti
Sono oltre 150 le persone ancora disperse. All'edificio servivano riparazioni e lavori per oltre 9 milioni di dollari

Le ricerche dei dispersi da parte dei soccorritori comunque vanno avanti e resta la priorità, anche se le speranze di trovare qualcuno ancora vivo, tra le macerie della torre crollata, si affievoliscono sempre di più. La prima cittadina di Miami-Dade, Daniella Levine Cava ha chiesto: "Alla comunità e al mondo di essere pazienti, per favore stateci accanto, continuate a pregare per noi, noi non ci fermeremo".
Il crollo del palazzo è avvenuto alle 2 del mattino al numero 8777 di Collins Avenue, dove si trovano le Champlain Towers South di Miami; un elegante condominio di circa 100 appartamenti affacciato sull'Oceano Atlantico, costruito 40 anni fa, su una zona paludosa ed esposto all'erosione della salsedine. L'edificio si trova a Nord dei confini della città di Miami Beach, nella località di Surfside, a Sud di Bal Harbour, dove ci sono numerosi condomini e hotel di lusso.
Nella torre crollata vivevano persone e famiglie di Paesi e lingue diverse: argentini, paraguaiani, colombiani, venezuelani, israeliani. La stampa statunitense ha parlato di una tragedia multiculturale.
A quanto si è appreso l'edificio necessitava di riparazioni e lavori strutturali. Nel 2018, cioè circa tre anni prima del crollo avvenuto giovedì a Surfside, uno studio di ingegneri aveva stimato che l'edificio avesse bisogno di riparazioni e lavori di grande entità per oltre 9 milioni di dollari, di cui 3,8 milioni solo per il garage e la piscina, che avrebbe dovuto essere impermeabilizzata in modo adeguato. È quanto emerge da alcune email dello studio di ingegneri che sono state diffuse dal Comune di Surfside.
La pubblicazione della stima dei costi di riparazioni e lavori del 2018 segue la pubblicazione, avvenuta ieri, di un altro documento tecnico, cioè una perizia di ingegneria in cui si riferiva di "gravi danni strutturali" nell'edificio.
Il documento precisava che i danni strutturali erano alla lastra sotto il bordo piscina nonché a colonne di cemento, travi e pareti del garage del posteggio, quindi con possibili fondamenta corrose e che richiedevano vaste riparazioni, ma non si parlava di un imminente pericolo dovuto ai danni. Oltre alla ricerca dei dispersi si sta ora, cercando di ricostruire la catena delle responsabilità di un evento catastrofico, a quanto sembra, annunciato.