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ITALIA

Flusso migranti +18%

Migranti. Ammiraglio Credendino: sono già 600 i morti nel Mediterraneo nei primi tre mesi del 2017

"L'addestramento da parte nostra della Guardia costiera libica  - spiega - mira a dare ai libici la capacità di contrastare autonomamente il traffico di esseri umani e il contrabbando di armi e petrolio ma anche di evitare morti in mare"

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"La trasformazione di quello commesso dagli scafisti in crimine contro l'umanità potrebbe essere davvero la chiave di volta nella lotta al traffico di migranti". È quanto ha detto l'ammiraglio Enrico Credendino, comandante dell'operazione Eunavfor Med-"Sophia", nel corso di un'audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sui migranti. E spiega: "Uno dei problemi che rende difficile combattere gli scafisti è proprio la natura del crimine: la pirateria si combatte meglio, è un crimine internazionalmente riconosciuto, tutti potevano arrestare i pirati in qualunque momento e ovunque li incontravano. Questo invece è un crimine transnazionale: dovremmo riuscire a trasformarlo in un crimine a giurisdizione universale, in Libia ci sono tutte le condizioni previste". Credendino ha poi ricordato: "L'anno scorso nel Mediterraneo centro meridionale sono morti oltre 5 mila migranti. Nei primi tre mesi di quest'anno hanno già perso la vita in 600".

Quasi sempre "i migranti muoiono nelle immediate vicinanze o nelle acque territoriali libiche, troppo lontano perchè noi possiamo intervenire in tempo", ha spiegato l'ammiraglio Credendino. "L'addestramento da parte nostra della Guardia costiera libica mira a dare ai libici la capacità di contrastare autonomamente il traffico di esseri umani e il contrabbando di armi e petrolio ma anche di evitare morti in mare". 

Nel 2017 flusso migranti +18%, rotta balcanica chiusa
"Il flusso" dei migranti partiti dalla Libia verso l'Italia "è aumentato quest'anno del 18%: nei primi tre mesi del 2017 abbiamo l'86% dei migranti che provengono dalla Tripolitania, un 14% che invece è arrivato dalla rotta balcanica, con un aumento a oggi del 18% rispetto ai primi tre mesi dell'anno scorso provenienti da Sud e una diminuzione del 98%
dalla rotta balcanica"  ha spiegato l'ammiraglio. 

"Prima il 90% migranti prendeva la rotta balcanica per l'Europa, ma con l'accordo tra l'Unione europea e la Turchia" nell'aprile 2016, ha continuato Credendino, "la rotta balcanica si è di fatto quasi chiusa e nel 2016 circa il 90% dei migranti è arrivato da Sud, attraverso l'Italia, e il 10% ancora ha preso la rotta balcanica. La maggior parte dei migranti provenienti da Sud" nel 2016 "è arrivata da Libia e Tripolitana, con percentuali minori da altri Paesi, un 7% dall'Egitto ma questo flusso si è interrotto a novembre 2016".

Per quanto riguarda gli arrivi del 2017, ha proseguito l'ammiraglio, "le nazionalità dei migranti che provengono da Sud sono essenzialmente dell'Africa sub-sahariana: non stanno più arrivando migranti dal Sudan e sono molto diminuiti i migranti dall'Eritrea. C'è stato un aumento di migranti dal Bangladesh ma è un caso particolare, hanno tutti un passaporto quindi non arrivano via mare. Sono essenzialmente migranti dell'Africa sub-sahariana, siriani pochissimi: i migranti mediorientali al momento non stanno raggiungendo l'Europa", ha concluso Credendino.

Aumentano navi ong ma nessun intralcio
Sull'aumento di navi di Organizzazioni non governative Credendino ha risposto: Non spetta a me intervenire su questo tema; quello che abbiamo osservato dal giugno dell'anno scorso è che c'è un numero maggiore di ong che lavora in area e che è sempre più attiva. Ma non hanno mai intralciato direttamente la nostra operazione, anzi in mare la situazione è molto complessa e dobbiamo lavorare tutti insieme, in coordinamento". 

Tutte le migranti sanno che verranno abusate
"Le donne sono il 9% del totale degli arrivi" dei migranti "del 2017 e la loro condizione è terribile: sanno tutte che verrano molto probabilmente abusate durante il viaggio, iniziano la cura anticoncezionale prima di partire, ma nonostante sappiano quello che le aspetta, sia durante il viaggio che dopo, decidono comunque di partire perchè evidentemente
ritengono che sia il male minore", racconta Credendino.

"Nel 2016 - ha continuato - abbiamo avuto un 14% di minori non accompagnati giunti in Italia. Nei primi 3 mesi di quest'anno siamo al 3% del totale, con i paesi di maggiore provenienza che sono Eritrea, Egitto, Gambia e Nigeria".

Prime motovedette da Italia alla Libia prossimo mese 
Le prime motovedette delle 10 da riconsegnare alla Libia "saranno a breve nel Paese nordafricano, forse il prossimo mese" ha ricordato Credendino. "I 93 libici dei primi tre equipaggi della Guardia costiera locale - ha spiegato l'ammiraglio - hanno svolto il training a bordo di una nostra nave e di una nave olandese, ora due equipaggi sono a Gaeta per completare l'addestramento sulle prime motovedette che poi andranno a Tripoli e Misurata. I libici si stanno dando da fare, fanno quello che possono con mezzi davvero ridotti: nel 2015 avevano soccorso 800 persone, l'anno scorso ne hanno soccorse tra 14 mila e 16 mila". "Un secondo pacchetto di addestramento a terra - ha concluso l'ammiraglio - è già stato svolto in Grecia e Malta, presto 255 libici saranno in Italia e altri 30 in Spagna. Obiettivo è addestrarne 4-500 entro il 27 luglio, data della scadenza del secondo mandato di 'Sophia' che probabilmente verrà rinnovata". 

I numeri dell'operazione 'Sophia'
Centonove presunti scafisti arrestati, 414 imbarcazioni neutralizzate e circa 34 mila migranti soccorsi. Sono alcuni dei numeri dell'operazione "Sophia", illustrati dal comandante Credendino. "E' fondamentale distruggere le imbarcazioni usate dagli scafisti - ha spiegato - soprattutto per impedirne il riuso e contenere così in qualche modo i flussi, che sarebbero sicuramente maggiori laddove ci fosse la disponibilità dei grandi barconi da 800 persone, che viaggiano sovraccarichi e sono a rischio ribaltamento. Oggi gli scafisti di fatto non sono più in condizione di uscire dalle acque territoriali libiche senza essere arrestati, e in mancanza di meglio si affidano a gommoni scadenti, di produzione cinese o assemblati direttamente in Libia, che sono buoni per un solo viaggio".

Quanto alla provenienza dei migranti, ha ricordato Credendino, "l'accordo tra Unione europea e Turchia ha di fatto quasi chiuso la rotta balcanica: nei primi tre mesi di quest'anno l'86% dei migranti sono arrivati dalla Tripolitania attraverso il Mediterraneo, solo il restante 14% ha seguito la rotta balcanica. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, gli arrivi da sud sono cresciuti del 18%, quelli attraverso la rotta balcanica sono diminuiti del 98%. I migranti arrivano per lo più dall'Africa sub sahariana, il flusso dall'Egitto, che l'anno scorso aveva raggiunto il 7%, si è interrotto a novembre; non arrivano quasi più migranti dal Sudan e ne arrivano molti di meno dall'Eritrea. I minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle nostre coste sono stati il 14% nel 2016, sono il 3% quest'anno".
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