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MONDO

Migranti, Open arms: sbarco sabato a Maiorca

La Ong in rotta verso la Spagna dopo i soccorsi prestati nel naufragio al largo delle coste libiche. Un altro barcone è naufragato, intanto, a nord di Cipro: almeno 19 migranti sono morti e una trentina risultano dispersi. La Guardia Costiera libica soccorre 150 persone a bordo di un gommone

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La Ong Proactiva Open Arms ha annunciato sul proprio profilo Twitter che le due navi in viaggio verso le Spagna, Open Arms e Astral, che hanno soccorso una donna, superstite di un naufragio al largo delle coste libiche, e recuperato i corpi di un'altra e un bambino, sbarcheranno sabato mattina a Palma di Maiorca. La Ong ha inoltre ringraziato "ancora una volta" i numerosi sostenitori.





Open Arms diretta verso coste spagnole
"Abbiamo deciso di dirigere la nostra nave verso le coste spagnole". Lo ha annunciato la ong spagnola Proactiva Open Arms, che ha chiesto al centro di coordinamento della guardia costiera spagnola di assumere il controllo dell'operazione svolta ieri nel Mediterraneo, nella quale ha salvato una donna alla deriva in mare da due giorni e recuperato i corpi senza vita di una donna e un bambino. La ong ha spiegato che la richiesta "è dovuta al fatto che riteniamo che lo sbarco in un porto italiano" assegnato dalle autorità alle 23.04 di ieri con una comunicazione da Catania presenti molti fattori critici". Il primo, spiega Open Arms, "è rappresentato dalle dichiarazioni del ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, che ha definito 'bugie e insulti' i documenti che abbiamo offerto attraverso la pubblicazione delle immagini tragiche della zona di mare dove in precedenza era intervenuta la guardia costiera libica".

Scontro Salvini-Open Arms
Resta alta la tensione sul capitolo migranti dopo il violento scontro di ieri tra la Open Arms e il ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini. Quest'ultimo aveva invitato - dai suoi profili social -  due navi Ong spagnole a non approdare in Italia: "I nostri porti li vedono in cartolina". Open Arms aveva preso atto del nuovo ultimatum del governo italiano per poi - nel primo pomeriggio - postare sul profilo social un video in cui si racconta che la Guardia costiera libica in una operazione di salvataggio ha lasciato morire una donna e un bambino. E che solo grazie al loro intervento, un altro donna, Josephine, rimasta aggrappata ad una tavola per 48 ore, è stata tratta in salvo. Da qui, lo scontro si è fatto sempre più serrato. Salvini - si affida ancora ai social - e replica, parlando di "bugie, addirittura di fake news". Quelle immagini non lasciano indifferente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Tonineli, che dagli studi di Rainews24, le definisce "terribili" , ma proprio per questo "ci devono convincere ad andare avanti, noi non dobbiamo più farli partire i barconi della morte".



Toninelli invoca - per non farli partire - la creazione "di centri di transito in Libia in condivisione con l'Unhcr e gli altri Paesi" e ha insistito sul fatto che "le persone devono essere salvate ma poi ricollocate".  Poi aggiunge: - "Noi salviamo vite umane, la nostra Guardia costiera ne ha salvate tantissime e continueremo a farlo. Ma non possiamo da soli. Apriamo i porti quanto tocca noi, quando non tocca a noi sono gli altri paesi che devono aprirli".

Naufragio a largo di Cipro
Nuova tragedia a largo di Cipro: 19 migranti sono morti, 25 dispersi. E' quanto riportamo i media turchi. Dalle prime indiscrezioni sull'imbarcazione si trovavano circa 160 persone. Secondo l'agenzia Anadolu, il naufragio ha avuto luogo al largo della città di Gialousa. Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso. Cipro, membro dell'Unione europea e distante un centinaio di chilometri dalla costa siriana, non è mai stata una meta di sbarco privilegiata di rifugiati siriani come la Turchia e la Grecia. Da settembre del 2014, circa 1.700 migranti hanno raggiunto via mare le coste cipriote.




Nave con 40 migranti a bordo da giorni a largo della Tunisia
Una nave tunisina del gas, che ha salvato una quarantina di migranti, si trova a largo della Tunisia da diversi giorni. L'equipaggio fa sapere che Tunisia, Italia e Malta gli hanno negato l'attracco nei loro porti.  A bordo ci sono una  quarantina di migranti provenienti da Egitto, Mali, Nigeria e Bangladesh, tra i quali due donne incinte: una di sei mesi e che ha bisogno di assistenza, e una di poche settimane, nonché un uomo ferito che necessita di cure mediche. A quanto si è appreso, all'inizio i migranti avrebbero chiesto di non essere sbarcati in Tunisia, poi avrebbero cambiato idea, e sarebbero ora disposti a scendere dalla nave in un porto tunisino.

A terra è  pronta la macchina dei soccorsi (Unhcr, Oim e Mezzaluna rossa) nel caso in cui il governo dovesse autorizzare lo sbarco. 

Commissione europea: condividiamo urgenza dell'Italia
"Confermiamo di avere ricevuto due lettere dal premier italiano Giuseppe Conte ed indirizzate" ai presidenti della commissione e del Consiglio europeo "Juncker e Tusk, lettere che fanno riferimento alle conclusioni del Consiglio". Così una portavoce della Commissione Ue, precisando che la Commissione "risponderà presto" alle missive. "Condividiamo - ha aggiunto - il senso di urgenza dell'Italia e siamo impegnati e determinati e dare seguito alle conclusioni del Consiglio europeo".

Dopo le accuse lanciate dal fondatore dell'Ong Proactiva, Oscar Camps, sul ruolo della Guardia Costiera libica nel naufragio scoperto dall'imbarcazione Open Arms, con il recupero di una donna e due cadaveri ieri, la Commissione europea ha deciso di esaminare l'incidente e contattare le autorità libiche. "Ogni vita persa è una di troppo", ha detto una portavoce della Commissione europea: "abbiamo visto le notizie sui media e stiamo esaminando l'incidente, in contatto con le autorità libiche".

Ue deferisce Ungheria a Corte di Giustizia
La Commissione Ue ha deferito l'Ungheria alla Corte di Giustizia della Ue per non aver rispettato la legge su asilo e ricollocamenti dei migranti. Inoltre, ha avviato una procedura d'infrazione per la cosiddetta legge 'Stop Soros', che criminalizza le attività a sostegno dei richiedenti asilo, perché viola "le leggi Ue, la carta dei diritti fondamentali e i Trattati".

Avramoupolos: Centri sbarco? Per ora solo parole
"La proposta dei centri di sbarco è in discussione, la Commissione sta lavorando in stretto contatto con l'Oim e l'Unhcr, intendiamo trovare una soluzione, ma quando avremo qualcosa di concreto potrò presentare la posizione della Commissione, per il momento si tratta solo di una discussione, che è in corso, quindi solo di parole e rumor, non c'è nulla di concreto". Così il commissario europeo all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos.

Partner Ue forte preoccupazione per le decisioni Italiane
I partner Ue hanno espresso "forte preoccupazione" per la decisione dell'Italia, annunciata ufficialmente ieri al Cops, di non accettare più lo sbarco "automatico" nei suoi porti di chi viene salvato dalle unità della missione Eunavfor Med (Sophia) e per le sue conseguenze legali e operative. E' quanto si legge nelle conclusioni della riunione del Cops svoltasi ieri a Bruxelles. I partner si sono comunque detti pronti ad approfondire la questione nella riunione fissata per domani

Guardia Costiera libica soccorre migranti su gommone
La Guardia costiera libica ha soccorso, mercoledì notte, 156 persone che erano a bordo di un gommone in avaria a 47 miglia a largo della costa di Homs, nel nord-est del Paese. Tra i migranti c'erano anche 24 donne e 10 bambini. "Hanno ricevuto assistenza medica al porto di Tripoli e sono stati poi accompagnati al centro di immigrazione irregolare di Homs", ha spiegato un portavoce della Guardia costiera. 

Fico: "Salvare vite in mare sempre e comunque"
E sul tema dei soccorsi interviene anche il presidente della Camera Roberto Fico. "Salvataggio di vite in mare sì, comunque e sempre. E insistere con l'Europa, ribadendo che l'Italia  un Paese dell'Europa, altrimenti l'Europa così non ha senso", ha detto durante la cerimonia del ventaglio. 
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