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POLITICA

Bormio

Migranti, Salvini: "Finti profughi fanno vita dei turisti"

Dalla Valtellina il leader della Lega attacca il governo su migranti, unioni civili e promette: "Nel 2016 via legge Fornero"

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"Quando arrivo a Bormio e so che decine di persone vivono sulla nostra pelle, facendo vita da turisti, quando tanti italiani fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena, non posso che incazzarmi". E' da Bormio che parte l'attacco del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, in un incontro a poche decine di metri dall'albergo Stella che, dalla scorsa primavera, ospita una quarantina di migranti. Lo stesso albergo davanti alla cui porta d'entrata in estate Salvini fece una pubblica conferenza non priva di contestazioni. "Questi - ha detto - non sono veri profughi, fuggiti da guerre o persecuzioni negli Stati d'origine. D'accordo aiutare i veri profughi, ma non chi non lo è. Anche il presidente Mattarella la pensa come me e l'ha fatto chiaramente capire dal suo discorso agli italiani di fine anno".

Un tema, quello dei migranti, che offre a Salvini la possibilità di attaccare tutto l'operato del governo Renzi, a partire dalle Unioni civili: '"Il premier ha indicato come priorità del 2016 le unioni gay e il loro reclamato diritto alle adozioni. Non mi sembra che questa sia la prima necessità degli italiani alle prese con disoccupazione e sicurezza. Non le voteremo mai. Ma la sicurezza, quando camminano nelle strade, è reclamata anche dai gay - ha aggiunto - Invece Renzi che fa? Ha annunciato che entro la fine di quest'anno chiuderà 200 presidi delle forze dell'ordine sull'intero territorio nazionale".

Infine, ha spiegato il segretario della Lega Nord, lo scopo del 2016 sarà quello di cancellare la Legge Fornero: "una legge infame" l'ha definita Salvini che ha poi concluso: "vanno cancellati, al più presto, gli studi di settore che stanno bloccando importanti pezzi dell'economia italiana, come l'artigianato, il commercio, i piccoli produttori. Tra i gravi errori che ha commesso - ha detto - c'è quello di aumentare l'Iva al gasolio da riscaldamento e al pellet. Le zone ovviamente più penalizzate sono quelle il cui territorio è, in prevalenza, montano".
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