FOOD
Cancello e Arnone
Mozzarella di bufala dop, in Campania la festa per uno dei prodotti italiani più apprezzati
Per tre giorni in provincia di Caserta si tiene la sagra dedicata alla mozzarella di bufala Dop. Questo prodotto, di cui si trovano tracce già nel XII secolo, è uno dei più richiesti all'estero

Le caratteristiche
Questo prodotto fa parte di quei formaggi freschi a pasta filata prodotta esclusivamente con latte di bufala. Con l’iscrizione nell’albo comunitario dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta nel 1996, vengono istituzionalmente riconosciute quelle caratteristiche organolettiche e merceologiche del formaggio tipico mozzarella di bufala campana, derivate prevalentemente dalle condizioni ambientali e dai metodi tradizionali di lavorazione esistenti nella specifica area di produzione delimitata.
La storia
La produzione e il consumo di mozzarella di bufala nella zona risale a molto tempo fa. Già nel XII secolo compaiono i primi documenti storici che testimoniano come i Monaci del monastero di San Lorenzo in Capua, erano soliti offrire un formaggio denominato mozza o provatura (quando affumicato) ai pellegrini che si recavano in processione sino alla chiesa del Convento. Solo verso la fine del XVIII secolo, però, le mozzarelle diventano un prodotto di largo consumo, anche grazie alla realizzazione, da parte dei Borboni, di un grosso allevamento di bufale con annesso un caseificio sperimentale per la trasformazione del latte, nel sito della Reggia di Carditello, la tenuta reale in provincia di Caserta della dinastia spagnola. Oggi la mozzarella di bufala è uno dei prodotti campani più apprezzati in Italia e all'estero.