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ECONOMIA

Il caso

Unicredit-Mps, audizione Bastianini e Orcel in Commissione sulle banche

L'audizione dei due manager è avvenuta a mercati chiusi. Bastianini ha parlato di una possibile riduzione di costi e personale

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di Tiziana Di Giovannandrea La Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha ascoltato in audizione l’Amministratore Delegato del gruppo Unicredit, Andrea Orcel, e l'a.d. di Monte dei Paschi di Siena, Guido Bastianini, sulla chiusura dei negoziati relativi all'acquisizione della banca senese.

Guido Bastianini ha sottolineato: "Monte dei Paschi di Siena potrebbe effettuare ulteriori necessari riduzioni sia dei costi che di personale", così come potrebbe "aumentare gli investimenti" in tecnologia. Al momento, ha infatti spiegato, l'istituto "sta portando avanti approfondite analisi che hanno la finalità di completare il percorso di ristrutturazione". Dalla sua relazione si evidenzia che il costo che Mps dovrebbe sostenere per incentivare 4 mila uscite volontarie attraverso il fondo esuberi "avrebbe un costo complessivo di circa 950 milioni" e consentirebbe di ottenere una "riduzione del costo del personale pari a circa 315 milioni annui nel 2026". "Ipotesi diverse" rispetto ai 2500 esuberi dell'attuale piano "sono possibili e verranno verosimilmente esaminate nella predisposizione delle opzioni strategiche per il periodo 2022-2026", ha detto, illustrando questa diversa soluzione sul fronte costi. 

L'audizione di Andrea Orcel, Ceo di Unicredit, si è conclusa in modalità secretata, nella parte in cui ha spiegato la portata dell'aumento di capitale di Mps che, secondo i principi concordati, il Mef avrebbe dovuto sobbarcarsi prima dell'acquisizione da parte di UniCredit. A fine ottobre la Banca e il Mef hanno annunciato il fermo delle trattative. In Commissione banche Orcel ha affermato che i dati emersi dalla due diligence hanno fatto emergere una necessità di capitale ritenuta eccessiva dal Mef e che Unicredit non ha voluto rivedere i parametri da cui era partito il negoziato. Orcel ha tenuto a precisare: "Sebbene il risultato finale" relativo alla trattativa sul Monte dei Paschi di Siena "sia diverso da quanto auspicato" dal Mef e da Unicredit, "ritengo si possa dire senza tema di smentite che abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di raggiungere un accordo che fosse in linea con i principi concordati all'inizio delle trattative e riflessi nell'accordo firmato con il Mef e comunicato al mercato il 29 luglio 2021". "Sono certamente dispiaciuto sul piano personale per il fatto che questa operazione non sia andata a buon fine, - ha aggiunto- anche come italiano che, nel rispetto del proprio ruolo, crede e sta investendo nel futuro della nostra economia", conclude l'amministratore delegato di Unicredit.
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