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ITALIA

Pisa, l'uomo forse vittima di un gioco violento

Muore dopo un pugno in faccia, la Procura diffonde le immagini dell'aggressione

Secondo le indagini quattro giovani hanno tentato di aggredire nella stessa notte altre due persone. Al momento la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio preterintenzionale

Il momento dell'aggressione
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Zakir Hoassin, il cameriere bengalese di 34 anni morto a Pisa dopo 36 ore di agonia in seguito all'aggressione di un giovane che gli ha sferrato un pugno violentissimo al volto senza apparenti motivi, è stata la prima vittima di un commando di quattro giovani, tutti italiani, che per almeno altre due ore nella stessa nottata ha tentato di
aggredire altre due persone. E' quanto emerso dalle indagini condotte dalla squadra mobile che ha già sentito una serie di testimoni e ricostruito i movimenti del gruppo. 

Il video diffuso dalla Procura
La procura di Pisa ha diffuso le immagini della video sorveglianza urbana che ha ripreso l'aggressore del bengalese Zakir Hossain



La sequenza evidenzia il tentativo di litigare con Zakir Hossain da parte di uno dei quattro componenti del gruppo. Si tratta di un uomo piuttosto robusto e con capelli rasati castani chiari. Venerdì 18 aprile si svolgerà l'autopsia: al momento la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio preterintenzionale.

La fuga degli aggressori
Dopo avere aggredito il bengalese, i quattro fuggono a piedi e raggiungono la loro auto, una Ford Fusion grigia con barre nere laterali, parcheggiata in una piazza poco distante e si allontanano a bordo della stessa. E' l'una di notte tra domenica e lunedì. Poi i quattro tornano in centro, nell'asse pedonale a nord dell'Arno, e almeno in due occasioni spintonano due persone cercando di provocare una rissa, ma l'assenza di reazione evita che la situazione degeneri ulteriormente. La polizia ha già rintracciato le due persone aggredite dal gruppo di balordi e, in particolare, dalla stessa persona che ha sferrato il pugno mortale a Hossain e ha preso a verbale le loro testimonianza
ottenendo l'assoluta certezza che ad agire siano stati gli stessi giovani che nelle ore precedenti avevano preso di mira il bengalese. 

 
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