SCIENZA
Missione Artemis
Nasa in ritardo con le tute spaziali, a rischio l'allunaggio nel 2024
Lo ha annunciato l'ispettore generale della Nasa, spiegando che il programma ha subito un rallentamento a causa della pandemia e dei problemi tecnologici

Lo ha annunciato l'ispettore generale della Nasa, spiegando che il programma ha subito un rallentamento a causa della pandemia e dei problemi tecnologici.
La notizia ha raccolto la disponibilità del miliardario Elon Musk, partner della Nasa con la sua azienda SpaceX, che ha lanciato un invito: "Potrebbe farle SpaceX, se fosse necessario".
In realtà quello della "sartoria spaziale" è un processo molto lungo. Da 14 anni l'Agenzia spaziale americana sta lavorando a prototipi di tute-navicella, chiamate "xEmu", Exploration Extravehicular Mobility Unit, che possano permettere agli astronauti di muoversi in sicurezza fuori dalla navicella.
Sono tute semi-rigide, che isolano e proteggono dall'ambiente esterno, versione ipermoderna di quelle introdotte all'inizio degli Anni '80 per le missioni Space Shuttle.
La particolarità sta nel fatto che non saranno "usa e getta" rispetto al passato, ma riutilizzabili. Basterà cambiare solo piccole parti, mentre la struttura portante resterà immutata.Finora sono stati stanziati 625,2 milioni di dollari, che saliranno a un miliardo entro il 2025.
Le prime due tute avranno incorporate parte elettronica, una sezione per le braccia, una per i guanti, e casco trasparente a bolla con sistema speciale di visori. Dovrebbero essere prodotte entro novembre 2024, ma la scadenza non è certa.
Lo sviluppo delle nuove "strutture" spaziali non è un aspetto di secondo piano: l'obiettivo è portare l'uomo di nuovo sulla Luna senza lasciare zone oscure. Ma serve tempo: solo per "design", verifica e test ci vorranno almeno 20 mesi. Se a Musk, alla fine, verrà chiesta una mano, la Nasa non lo ha detto, ma su questo aspetto passa tutto il successo dell'operazione. E l'abito sarà ancora più importante.