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MONDO

Il caso in Russia

Navalny, "disturbi del metabolismo e calo di zuccheri": la diagnosi dei medici russi esclude veleno

I collaboratori dell'oppositore russo hanno contestato le parole del medico: "A causa di disturbi metabolici e di un calo di zucchero, Alexei non può essere trasferito?!", ha chiesto polemicamente  Ivan Zhdanov, a capo della fondazione anti-corruzione di Navalny. Di Maio: "Preoccupati, fare chiarezza"

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"Nessun veleno" è stato rilevato nel sangue di Alexei Navalny, il blogger ed oppositore russo ricoverato in coma ad Omsk, che secondo i suoi sostenitori sarebbe stato avvelenato. Lo afferma Anatoly Kalinichenko,vicedirettore dell'ospedale, citato dai media internazionali. 

Secondo il primario dell'ospedale dove Navalny è ricoverato la diagnosi è "disturbi del metabolismo" e "forte calo del livello di zuccheri nel sangue". 

La rabbia dello staff
I collaboratori dell'oppositore russo hanno contestato le parole del medico: "I disturbi metabolici possono verificarsi con un numero enorme di malattie. Questa e' una condizione, non una diagnosi. Ebbene, il calo di zucchero non e' una diagnosi. A proposito, ieri lo zucchero era normale. Ancora una volta ci considerano idioti", ha commentato su Twitter Anastasy Vasilyeva.   

"A causa di disturbi metabolici e di un calo di zucchero, Alexei non puo' essere trasferito?!", ha chiesto polemicamente  Ivan Zhdanov, a capo della fondazione anti-corruzione di Navalny, mentre la portavoce dell'oppositore, Kira Yarmysh, ha ribadito che "i medici non sono ancora in grado di stabilire la causa delle condizioni di Alexei". 

"Vogliono prendere tempo"
Secondo lo staff dello stesso Navalny le autorità russe vogliono tenerlo ancora un paio di giorni in ospedale per  essere sicuri che le possibili tracce di veleno siano scomparse dal  suo sistema.  Un altro rappresentante di Navalny ha aggiunto che in precedenza lo  staff medico aveva detto che tracce di veleno erano state invece  riscontrate nelle analisi fatte.

No al trasferimento in Germania
Il primario dell'ospedale di Omsk, dove e' ricoverato Navalny, "non e' pronto ad assumersi la responsabilita'" di autorizzare il suo trasferimento, come chiesto dai familiari. Lo ha annunciato su Twitter uno dei collaboratori di Navalny, Ivan Zhdanov, mentre una Ong tedesca ha inviato gia' un'eliambulanza per portare in Germania l'attivista, in coma da ieri dopo un sospetto avvelenamento. 

"Divieto minaccia per la sua vita"
Il divieto di trasferire Navalny" dall'ospedale di Omsk "rappresenta una minaccia per la sua vita. Nelle sue condizioni, rimanere senza macchinari adeguati e senza una diagnosi e' un pericolo mortale". Lo ha denunciato su Twitter la portavoce dell'oppositore russo, Kira Yarmish, dopo la notizia che i medici hanno rifiutato di autorizzare il trasporto di Navalny in una clinica all'estero, come chiesto dalla famiglia e dai suoi collaboratori.

"Ieri il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aveva promesso aiuto nelle cure e nel trasferimento in un'altra clinica e oggi i medici si rifiutano di dare il permesso", denuncia Yarmish. Le fa eco il braccio destro dell'oppositore, Leonid Volkov: "E' stata presa una decisione politica e non clinica, la vita di Aleksei e' in grave pericolo. Tutto ieri abbiamo parlato con decine di dottori e tutti hanno confermato la stessa cosa: stare a bordo di un aereo di soccorso moderno e' piu' sicuro che stare in terapia intensiva ad Omsk, portatelo via il prima possibile". 

E' stata un Ong tedesca ad offrire l'invio di un aereo specializzato  in trasporto medico, con un team di medici a bordo, per poter  trasferire a Berlino l'oppositore russo insieme alla moglie.   Il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, aveva assicurato che il  ministero della Sanità russo era disposto ad autorizzare il  trasferimento se fosse stata presentata una richiesta in questo senso. Ma ora, denuncia Yarmysh, è "lo staff medico a rifiutarsi di  approvarlo".

Di Maio: "Preoccupati, fare chiarezza"
"Siamo molto preoccupati per le condizioni di salute di Alexei Navalny e seguiamo da vicino gli sviluppi. Ci aspettiamo che si faccia rapidamente chiarezza su quanto accaduto", scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio:

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