MONDO
Medio Oriente
Sirene di allarme a sud di Israele. Gaza sotto pesante attacco
Il premier israeliano alla Cnn: "Unica iniziativa valida resta quella egiziana". Fonti palestinesi: oltre mille morti, 6mila feriti

La tregua
Il sì ufficiale al cessate il fuoco - frutto di una nuova proposta dell'inviato delle Nazioni Unite per il processo di pace mediorientale, Robert Serry - non è arrivato da Tel Aviv, mentre l'organizzazione palestinese ha accettato una sosta umanitaria di un giorno intero a partire dalle 14 di oggi. Anche se le sirene di allarme di avviso razzi continuano a suonare nel sud di Israele e i carri armati di Tel Aviv hanno lanciato una pesante offensiva sulle zone densamente popolate del sud della città di Gaza, come fa sapere la polizia del territorio palestinese.
I combattimenti
I proiettili sparati dei carri armati hanno colpito un edificio residenziale e diversi palazzi nell'area di Tal al-Hawa, mentre le navi della marina bombardavano la costa. Una persona è morta quando un raid aereo ha colpito un veicolo che trasportava operai a riparare condutture di acqua danneggiate. L'esercito israeliano non ha confermato di aver ripreso gli attacchi. Razzi sono stati sparati anche da Gaza verso Israele e uno di essi è caduto su una casa, ferendo leggermente una persona. Il sistema di difesa antimissile ha intercettato alcuni razzi, mentre altri sono caduti in spazi aperti senza fare danni.
I palestinesi caduti - secondo fonti locali - dall'inizio dell'offensiva, l'8 luglio, sono 1.053, mentre i feriti sono più di 6.000. I militari israeliani rimasti uccisi sono invece 43.
I tunnel
Secondo il quotidiano "Haaretz" le forze armate egiziane hanno distrutto 13 tunnel di collegamento tra la Striscia di Gaza e la Penisola del Sinai. Intanto Netanyahu ha respinto le proposte di John Kerry per una tregua, confermando che l'unica iniziativa valida resta quella egiziana.