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MONDO

Agli agenti ha urlato: "Non respiro!"

New York, polizia nella bufera: un ambulante abusivo muore durante l'arresto

Eric Garner, 43enne afro americano padre di 6 figli, chiamato il 'gigante gentile' è morto giovedì per arresto cardiaco dopo essere stato fermato dalla polizia a Staten Island. Il video dell'arresto mostra la brutalità degli agenti. Polemiche in città e il sindaco De Blasio costretto a rimandare di 24 ore la vacanza che lo porterà in Italia

Un frame tratto dal video dell'arresto di Eric Garner
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New York Polemiche sulla polizia di New York per la morte di un uomo di origini afro americane di 43 anni, venditore ambulante di sigarette di contrabbando, fermato in modo brutale dagli agenti e dichiarato morto al suo arrivo in ospedale. Il fatto è avvenuto nei pressi dell’imbarcadero del traghetto di Staten Island, come conferma il New York Times.
 
I fatti
L’uomo, Eric Garner, padre di sei figli, ha avuto un arresto cardiaco nel corso dell’arresto, avvenuto alle 16.45 di giovedì, quando in Italia era notte, lungo Bay Street. Il New York Daily News aggiunge che il soggetto, pesante 181 chilogrammi, è morto dopo che i poliziotti l’hanno tenuto a terra per arrestarlo. Come testimoniato da un video girato da un testimone, Garner ha gridato più volte agli agenti che stava male. Tuttavia, come confermato dal video, gli agenti hanno ripetuto che stava bene, fino a quando l’uomo non ha più emesso un lamento.
 
Secondo quanto riportato dai presenti che hanno registrato la scena con il telefonino, Garner è stato avvicinato dagli agenti nonostante non stesse facendo niente. L’uomo, peraltro, era atteso da un processo il prossimo ottobre per possesso di sigarette di contrabbando e di marijuana. Alla vista degli agenti ha iniziato a dire loro che non avrebbe sopportato altre pressioni, visti i precedenti, da parte loro. Ed al suo rifiuto di porre le mani per essere ammanettato, un uomo, vestito con una t-shirt verde, l’ha preso da dietro, per il collo, buttandolo a terra. Gli altri sono saliti sopra Garner per fermarlo, soffermandolo. 
Le reazioni
I testimoni hanno confermato che da parte degli agenti c’è stato un uso della forza eccessivo nei confronti di un soggetto che appariva del tutto inoffensivo. La moglie, avvisata dagli agenti, ha visto il marito solo in ospedale: “Non posso credere di averlo baciato per l’ultima volta quella mattina. L’ho visto con gli occhi aperti e gli ho detto di non lasciarmi, ma ormai non c’era più”. La polizia dal canto suo ha confermato che verrà avviata un’indagine interna ammettendo che qualcosa è accaduto. La famiglia parla di un tentativo di copertura da parte delle forze dell’ordine mentre dal dipartimento di polizia di New York hanno spiegato: “Un uomo è morto sotto la nostra custodia. E questo è sempre un problema”.
 
Il video
Il video amatoriale è stato ripreso da un testimone che ha anche tentato di fermare gli agenti spiegando che Garner non aveva commesso un crimine così grave da meritare quel trattamento. 


 
Le polemiche e la decisione di De Blasio
Oltreoceano e in particolare a New York la morte di Garner è diventata rapidamente un caso della massima importanza con la polizia, e non è la prima volta, che viene accusata di usare modi eccessivamente brutali. Il sindaco De Blasio, oltre a garantire una rapida ed approfondita inchiesta sui fatti di Staten Island, ha pubblicato un comunicato ufficiale mentre il suo ufficio, via twitter, annunciava la decisione di De Blasio di posticipare di un giorno la sua partenza per l’Italia.



Il comunicato
“A nome di tutti i newyorkesi, porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia del signor Garner, morto ieri pomeriggio mentre veniva messo in custodia della polizia. Abbiamo la responsabilità di garantire la sicurezza di tutti i newyorchesi, compreso quando gli individui sono in custodia della polizia di New York. Questa è una responsabilità che il commissario di polizia Bratton e io prendiamo molto sul serio. Stiamo sfruttando tutte le risorse a disposizione del Comune per assicurare un'indagine completa e approfondita delle circostanze di questo tragico incidente. Gli affari interni dell’NYPD stanno lavorando a stretto contatto con l'Ufficio del Procuratore Distrettuale della Contea di Richmond, che sta conducendo questa indagine”.
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