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MONDO

Elezioni presidenziali

Nigeria, Boko Haram insanguina il voto, 39 morti

Diversi attacchi nel nord-est del Paese. La sfida tra il presidente cristiano uscente, Goodluck Jonathan, e il generale islamista Muhammadu Buhari. Dilaniato da Boko Haram e forte della produzione petrolifera del Delta del Niger, il Paese vive il voto con l'incubo fondato della sicurezza 

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Le operazioni di voto sono state rinviate a oggi in 300 dei circa 150mila seggi presenti in tutta la Nigeria, a causa dei problemi tecnici incontrati con le schede elettorali biometriche. Lo ha precisato il portavoce della Commissione elettorale, Kayode Idowu. Quasi 69 milioni di elettori sono stati chiamati alle urne per eleggere il presidente e rinnovare il parlamento. 

Elezioni nel sangue
E' di 39 morti il bilancio di cinque attacchi avvenuti nello stato di Gombe, nel nordest della Nigeria, nel giorno delle elezioni presidenziali e politiche. Lo riferisce la Bbc citando testimoni. Non è chiaro se si tratti di attacchi compiuti dai miliziani di Boko Haram o di scontri legati al voto. Secondo alcuni residenti, un commando di uomini armati è entrato sparando all'impazzata nella città di Dukku, nello Stato di Gombe, mentre gli abitanti si raccoglievano in fila davanti alle urne; tre persone sono morte mentre altre due sono state freddate nel vicino villaggio di Tilen.

Strage alla vigilia del voto
E altre ventitrè persone sono state decapitate ieri sera a Buratai, nel Nord-Est della Nigeria, a poche ore dalle elezioni presidenziali e legislative. Lo ha detto alla France presse un deputato locale. "C'è stato un attacco ieri sera tardi a Buratai da parte di uomini armati sospettati di essere dei ribelli. Hanno decapitato 25 persone e hanno date alle fiamme le abitazioni", ha detto Mohammed Adamu, che rappresenta la città situata a circa 200 chilometri da Maiduguri, capoluogo dello Stato di Borno. Un'infermiera del principale ospedale della zona, a Biu, ha riferito di 32 persone ricoverate, che avrebbero confermato la decapitazione di propri concittadini. 
Altre 14 persone, tra cui un deputato di Gombe, sono morte negli attacchi contro le
città di Biri e Dukku.

I principali candidati
Formalmente i candidati per la poltrona di presidente della Nigeria sono 14 ma il duello è tra l'uscente Goodluck Jonathan - 57 anni, cristiano, oggi alla ricerca di un secondo mandato di quattro anni - e il generale islamista Muhammadu Buhari, 72 anni, per un periodo membro del governo militare e noto per le brutali repressioni contro giornalisiti e dissidenti. Tra i candidati c'è da segnalare anche Oluremi Sonaiya, la prima donna a presentarsi alle presidenziali in Nigeria, secondo le previsioni con pochissime possibilità di vincere. 

Qualche dato sulla Nigeria
Ex colonia britannica, la Nigeria è indipendente dal 1960. Ad oggi è un Paese spaccato in due: il nord a maggioranza islamica e il sud a maggioranza cristiana, decisamente più ricco per la presenza di giacimenti di petrolio. Fonte della maggioranza delle entrate del governo a cui è appesa l'economia nigeriana (vale il 90% degli introiti dall'estero), il petrolio muove anche l'enorme macchina della corruzione. Con un'economia che cresce al ritmo del 6% all'anno, nel 2013 la Nigeria ha superato il Sudafrica e si conferma il Paese trainante del continente, ancora bloccato però dalle pastoie politiche e dalle guerre intestine. 
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