MONDO
#BringBackOurGirls
Nigeria, negoziati con Boko Haram per liberare le studentesse rapite
Quattro incontri si sarebbero tenuti a metà agosto ad Abuja con due capi dei miliziani. I terroristi avrebbero fornito una lista di 30 comandanti da liberare
I terroristi avrebbero fornito una lista di 30 comandanti del gruppo islamista, detenuti in Nigeria, già condannati o in attesa di processo. "I due negoziatori di Boko Haram hanno assicurato alla Croce rossa internazionale e ai funzionari del governo che le ragazze non sono mai state stuprate, né utilizzate come schiave", avrebbe riferito la fonte.
Sarebbe stato lo stesso Boko Haram a cercare lo scambio, ma ci sarebbe disaccordo su alcuni punti tra cui il numero preciso delle ragazze da liberare. Inizialmente infatti il gruppo terrorista avrebbe spinto per lo scambio uno a uno: 30 ragazze libere in cambio di 30 miliziani.
Un altro punto di scontro sarebbe stata la richiesta del gruppo islamista di incontrare i 30 prigionieri coinvolti nello scambio. Ma la fonte ha riferito che Boko Haram avrebbe avuto contatti con solo sei di questi, tra cui anche Kabiru Sokoto, un alto comandante condannato nel dicembre 2013, responsabile dell'attentato nella chiesa di Madallah avvenuto nel giorno di Natale 2011.