MONDO
Noto alle forze dell'ordine
Norvegia. Uomo con coltello aggredisce passanti a Oslo, ucciso dalla polizia
L'aggressore era a torso nudo. Tra i feriti un agente di polizia

"Una pattuglia era vicina'' al luogo dell'aggressione e per questo è riuscita a fermare l'uomo. All'inizio gli agenti hanno cercato di investirlo quando ha cercato di accoltellare una persona'', ma ''l'auto della polizia si è scontrata con un muro ed è in questo frangente che gli agenti sono stati aggrediti dall'uomo'', ha detto Brenden.
Tre i feriti tra cui un agente di polizia in modo non grave.
Non sono stati rivelati dettagli sull'identità dell'aggressore o sul suo movente. "Non escludiamo alcun motivo, ma in questa fase non c'è nulla che indichi che si tratti di un attacco terroristico", ha detto ai giornalisti l'ispettore di polizia Egil Jorgen Brekke. Secondo il tabloid VG, l'uomo era russo e aveva 30 anni ed era stato sottoposto a cure psichiatriche nel dicembre 2020 dopo aver accoltellato un uomo a Oslo nel 2019. I filmati pubblicati dai testimoni sui social media e trasmessi dai media norvegesi mostrano il sospetto a petto nudo che brandisce un grosso coltello sul marciapiede fuori da un negozio.
Il precedente
L'attacco di oggi a Oslo avviene a meno di un mese da quello nella cittadina di Kongsberg, a circa 70 chilometri a sudovest della capitale norvegese. Qui un cittadino danese di 37 anni, Espen Andersen Brathen, ha ucciso cinque persone con arco e frecce e ne ha ferite gravemente altre due, tra cui un agente in borghese. Una notte di follia, quella del 13 ottobre, quando l'uomo iniziò a colpire i suoi obiettivi partendo da un supermercato. L'arciere killer, come è diventato noto ai media, è stato arrestato quella stessa notte dopo aver ucciso quattro donne e un uomo al termine di uno scontro con la polizia. Il servizio di Intelligence norvegese (Pst) ha descritto l'attacco come ''atto di terrorismo''. Sui social, prima dell'attacco, l'uomo aveva annunciato e spiegato la sua conversione all'Islam. Più volte in contatto con il servizio sanitario, era noto alle forze dell'ordine per precedenti per droga e minacce alla famiglia. Nel 2020 aveva infatti minacciato di uccidere il padre e per questo era stato sottoposto ad un ordine di restrizione di sei mesi.