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ITALIA

Maltempo

Nubifragio nel foggiano: sgomberate 6.000 persone. Case e strade piene di fango

Il sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Cera: "La situazione è grave, il ministro Galletti venga a vedere di persona". Coldiretti lancia l'allarme: "Il 78% dei comuni pugliesi è rischio frane e alluvioni"

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A San Marco in Lamis, borgo di 14mila abitanti in provincia di Foggia, la pioggia ha smesso di cadere ma le condizioni in cui versa il territorio sono a rischio. Le case e le strade sono piene di fango ed ora la paura più grande sono le frane, in particolare nelle zone che si trovano più in alto, sotto il costone montuoso. Il sindaco, Angelo Cera parla di "una situazione molto grave e pericolosa".

Evacuate 6mila persone
"Si tratta di un'emergenza assoluta anche perché da ieri la pioggia non ha smesso mai di cadere". E annuncia che insieme a tecnici dei vigili del fuoco e della protezione civile, sono state fatte evacuare circa 6000 persone. "L'ultimo aggiornamento da parte della protezione civile della Regione Puglia - continua il sindaco - parla ancora di criticità alta. Per questo continuiamo a tenere sotto controllo il territorio".

L'appello del sindaco
Il primo cittadino lancia un appello al ministro dell'Ambiente Galletti: "Spero possa venire a trovarmi per rendersi conto di persona della grave situazione in cui versa il nostro paese". "Le case sono piene di acqua e fango - ha proseguito - le strade sono ricoperte di fango e detriti a causa delle diverse frane che si sono verificate a causa delle abbondantissime piogge. Delle vere e proprie bombe d'acqua si sono riversate sul nostro comune creando disagi a tutta la popolazione. E' un disastro". Il sindaco ha convocato il consiglio comunale in seduta permanente per decidere le azioni urgenti da intraprendere. 

Gli effetti del ciclone Elettra
Fango e detriti trasportati dalla violenza dell’acqua hanno creato non pochi problemi, impegnando per tutta la notte squadre dei vigili del fuoco, carabinieri e gli uomini della protezione civile. Disagi anche alla circolazione stradale: le strade SS 272 e SP 28 sono rimaste chiuse al traffico e anche la strada a scorrimento veloce 693, nel tratto tra Carpino e Cagnano Varano è attualmente chiusa per uno smottamento. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per aiutare automobilisti rimasti bloccati. Il nubifragio avvenuto nel foggiano è frutto del ciclone Elettra che in questi giorni sta transitando sul nostro Paese. Venti di bora hanno fatto scendere nel Nordest le temperature fino a 14 gradi, portando un vero e proprio anticipo d’autunno. Forti piogge, invece, sulle regioni Adriatiche e al Sud.

L'allarme della Coldiretti
"Quest'estate - dice la sezione regionale dell'organizzazione, in una nota - è caduto fino al 150% di pioggia in più nella provincia di Foggia che ha messo a rischio la stabilità idrogeologica di ampie aree della Capitanata e del Gargano". L'analisi è stata fatta rispetto alla media di riferimento del periodo 1971-2000 dell' Isac-Cnr. "L'anomalia del clima - prosegue Coldiretti - si è abbattuta su un territorio fragile con il 78% dei comuni pugliesi che ha parte della superficie a rischio per frane e alluvioni e di questi 35 si trovano proprio nella provincia di Foggia. Siamo di fronte ai pericolosi effetti di una estate pazza con la caduta eccezionale di pioggia che si è manifestata anche con eventi estremi particolarmente violenti come nubifragi, trombe d'aria e bombe d'acqua". In Italia, precisa la Coldiretti, sono 6.633 i comuni in cui sono presenti aree a rischio idrogeologico (l'82% del totale) con più di 5 milioni di cittadini che ogni giorno vivono o lavorano in aree considerate a rischio frane ed alluvioni. "A questa situazione - conclude Coldiretti - non è certamente estraneo il fatto che ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento". 
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