ITALIA
Il Soprintendente: secondo nuove analisi non è avvenuto la notte scorsa
Crollo a Pompei: distrutto un pezzo di muro in una domus
Ha ceduto una porzione di muro in una domus che si trova nella regio V degli scavi archeologici. Ad accorgersi del cedimento i custodi. Il Soprintendente: "non è un evento recente"

Le misure dopo il furto
Proprio ieri, dopo il clamoroso furto di un frammento di affresco dalla domus di Nettuno, erano arrivate le prime misure straordinarie per Pompei: rafforzamento della sicurezza anche con vigilantes privati, 30 persone in più per alleggerire il lavoro dei custodi, accelerazione delle gare per la videosorveglianza e nuova recinzione.
La riunione operativa
Il ministro Franceschini aveva convocato in tutta fretta una riunione operativa a Roma per fare il punto su tutto quello che si poteva fare in attesa che il Grande progetto Pompei partisse concretamente. Anche il neo soprintendente, Massimo Osanna, aveva decretato: la priorità è la sicurezza. Ma ora, alla luce nel nuovo crollo, si torna all'emergenza.
"Il crollo non è recente". Nota della Soprintendenza
"Il crollo non è avvenuto questa notte, le prime analisi archeologiche dimostrano che non si tratta di un evento recente". Lo afferma il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia, Massimo Osanna, in merito alla notizia di questa mattina del cedimento di una porzione di un muro di una domus della Regio V dell'area archeologica di Pompei. "Adesso saranno le autorità competenti e gli esperti a valutare il caso", aggiunge Osanna.