ECONOMIA
Nel testo anche strumenti per la lotta all'evasione
Ok alla delega fiscale con il nuovo catasto
Il provvedimento ha il via libera al Senato e ora torna alla Camera per il sì definitivo. Nel testo anche una stretta sugli spot per i giochi. Protesta dei 5 Stelle per il no al "politometro"

I 5 Stelle contro la delega fiscale
Protestano intanto i rappresentanti del M5S per la bocciatura di quello che era stato ribattezzato il "politometro", cioè un meccanismo che "avrebbe permesso di verificare gli arricchimenti illeciti di politici e dirigenti pubblici negli ultimi 20 anni". Emendamento che però riceve dall'aula "una bocciatura vergognosa" dalla "casta". Il "politometro"? "Una boiata pazzesca", taglia corto Enrico Zanetti, responsabile delle politiche fiscali di Scelta civica. Una posizione "demagogica e ridicola", dice Gianluca Rossi del Pd. Tra i capitoli a impatto maggiore delle delega c'è la revisione del catasto: il valore e la categoria non si baserà più sui vani, ovvero sul numero di stanze, ma sui metri quadrati. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione tutto quanto, dal valore di mercato alla posizione. Una riforma quindi complessa, che non potrà completarsi di qui a poco. L'altro fronte caldo riguarda il riordino degli sconti fiscali, con l'Italia che vanta oltre settecento voci.
Razionalizzazione delle spese fiscali
Si mette inoltre mano alla cosiddetta "erosione fiscale", stabilendo che il governo intervenga per "eliminare" e "riformare" le spese fiscali che appaiono "ingiustificate", "superate" o sono "una duplicazione", ferma restando la priorità della tutela dei redditi di lavoro, con riguardo alla famiglia e alle persone svantaggiate. All'esecutivo è anche affidato il compito di redigere un rapporto annuale su qualsiasi forma di esenzione, esclusione, riduzione d'imposta. La delega precisa anche la destinazione delle maggiori entrate derivanti dalla revisione, come quelle che arrivano dalla lotta all'evasione: in prima battuta andranno a salvaguardare l'equilibrio di bilancio e solo successivamente potranno confluire nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Il disegno di legge investe però anche altre questioni, fra cui il riordino del giochi pubblici, l'introduzione del concetto di abuso di diritto e nuove forme di fiscalità ambientale.
Sgravi sugli immobili
Si punta anche alla razionalizzazione dell'Iva e di altre imposte indirette, in particolare, semplificando gli adempimenti e attraverso la razionalizzazione delle aliquote. Fra le novità introdotte dalla commissione Finanze si confermano gli sgravi anche per la realizzazione di opere di adeguamento degli immobili alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica. Palazzo Madama punta poi all'obbligo per il governo di assicurare la razionalizzazione per quanto riguarda l'8 per mille. Si affronta anche il tema del gioco con la creazione di un fondo antiludopatia.