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MONDO

Basilica di San Pietro

Olimpiadi 2024: il Papa fa gli auguri a Roma per la candidatura. Poi scherza: "Io non ci sarò"

Il Pontefice ha ricevuto in udienza nella Basilica vaticana dirigenti e atleti del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) in occasione del centenario della sua fondazione 

Il Papa e Malagò (AP)
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Città del Vaticano "Auguri per la candidatura di Roma a ospitare i giochi olimpici 2024. Io non ci sarò". Parole di Papa Francesco all'incontro con gli atleti al termine della messa degli sportivi a San Pietro.

"Il motto olimpico 'Citius, altius, fortius' non è un incitamento alla supremazia di una nazione sull'altra" ma è una sfida che tutti devono affrontare. Papa Francesco, ricevendo in udienza nella Basilica vaticana dirigenti e atleti del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) in occasione del centenario della sua fondazione, elogia il vero spirito olimpico, che non incita alla prevaricazione "di un popolo su un altro popolo, e nemmeno all'esclusione dei più deboli e dei meno tutelati". Per Francesco "rappresenta la sfida a cui siamo chiamati tutti, non solo gli atleti: quella di assumere la fatica, il sacrificio, per raggiungere le mete importanti della vita, accettando i propri limiti senza lasciarsi bloccare da essi ma cercando di superarsi". 

Il Pontefice ha invitato il Coni a "continuare su questa strada". "Incoraggio il lavoro educativo che fate nelle scuole - ha detto -, come pure quello nel mondo del lavoro e della solidarietà, per favorire uno sport accessibile a tutti, attento ai più deboli e alle fasce più precarie della società; uno sport inclusivo delle persone con diverse disabilità, degli stranieri, di chi vive nelle periferie e ha bisogno di spazi di incontro, socialità, condivisione e gioco; uno sport non finalizzato all'utile, ma allo sviluppo della persona umana, con stile di gratuità".
 
Al termine del suo discorso, Francesco non si è risparmiato e ha salutato gli atleti olimpici e paraolimpici, soffermandosi a scambiare quattro parole con alcuni di loro. Ha salutato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il sottosegretario Graziano Delrio. In prima fila, oltre a Giovanni Malagò, presidente del Coni, anche Carlo Tavecchio, presidente della Figc. 

Numerosi gli atleti olimpici e paraolimpici presenti in Basilica, tra i quali Carolina Kostner e il campione di box degli anni Settanta, Nino Benvenuti, che ha anche letto una delle preghiere dei fedeli.

Malagò: "Il nostro mondo indica percorso per crescita sana"
"Il nostro mondo indica il percorso per una crescita sana e corretta capace di contrastare in modo energico le problematiche che minacciano gli equilibri sociali, sviluppando l'attitudine al sacrificio, la propensione a conquistare risultati attraverso l'abnegazione". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, salutando Papa Francesco al termine della Messa degli Sportivi celebrata dal Cardinale Gianfranco Ravasi. "Lo sport implica disciplina - ha aggiunto il numero uno del Comitato Olimpico -, rispetto delle regole e per questo si impegna a scoraggiare il ricorso a ogni tipo di azione di pratiche illecite che minano la credibilità e la genuinità della competizione". Malagò rivolgendosi al Pontefice ha proseguito: "Le riconosciamo quella sensibilità, quella vicinanza che si traducono in un convinto sostegno alla diffusione dello sport come irrinunciabile momento di inclusione e aggregazione, come strumento chiamato a unire oltre ogni diversità".

Il presidente del Coni ha poi commentato l'augurio del Pontefice alla candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024. "Roma ha avuto gli auguri del Papa e le altre no? Gli altri hanno altre cose, la Città del Vaticano è nella città di Roma". "Mi sembra che le strade di Chiesa e sport si stanno avvicinando sempre più - ha sottolineato - Forse un giorno si sovrapporranno. Che poi si può intendere la Chiesa ma si può anche interpretare con altre fedi perché bisogna avere rispetto per tutti".  "Qui - dice ancora il numero uno Coni - si lavora sui valori sulle linee guida di quello che cerchiamo di fare noi e quello che anche il Papa oggi ha voluto solltolineare. E' stato qualcosa di eccezionale".
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