Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Olio-mai-cosi-male-dal-1956-prezzi-alle-stelle-L-Olio-e-finito-prezzi-alle-stelle-90fea850-f854-4e0c-a77c-3768912d8d40.html | rainews/live/ | true
FOOD

"Sette - Otto Euro al litro, all'ingrosso"

Olive, crollo della raccolta: prezzi alle stelle

In Italia a causa della mosca olearia è previsto un calo di produzione addirittura del 35%. Nel mondo, il Consiglio oleicolo internazionale (Coi) la produzione mondiale 2014–15 supererà di poco i 2,5 milioni di tonnellate (con un calo del 19% rispetto all'anno precedente). Numeri che richiamano la "gelata" del 1956

Condividi
Oro verde, mai così raro e mai così caro. Galeotta fu la mosca olearia, favorita dal clima caldo e dalle piogge copiose. Così, le stime di produzione del Coi (il consiglio oleicolo internazionale) attestano in tutto il mondo una produzione che nel 2014 - 2015 sarà di poco superiore ai 2,5 milioni di tonnellate. Addirittura -19% rispetto all'annata precedente. Livelli che riportano alla "gelata" del 1956.

In Italia la situazione è drammatica. Si stima una produzione di 302.000 tonnellate (-35%/40% rispetto allo scorso anno). La Coldiretti, però, rileva che al Centro nord la forbice del calo potrebbe raggiungere addirittura "il 50%". 

Coldiretti: "Prezzi alle stelle, in crescita del 40%"
Secondo la Coldiretti, i prezzi "sono già schizzati in alto del 40%". In Puglia si sono già verificati furti negli oliveti. Il prezzo all'ingrosso si aggira attorno ai 7-8 Euro al litro. L'organizzazione teme "l'invasione produzioni provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che non sempre hanno gli stessi requisiti qualitativi e di sicurezza". Il prezzo dell'olio di questi Paesi è di gran lunga più competitivo e si attesta invece sui 3-4 Euro. Dovrebbe crescere di molto la produzione in Tunisia, dove si prevedono 260mila tonnellate contro le appena 70mila dello scorso anno. 
Crescerà tantissimo anche la produzione della Grecia (300mila tonnellate, +122% rispetto allo scorso anno). 

I numeri dell'olio italiano
L’Italia può contare su un patrimonio di circa 250 milioni di piante su 1,1 milioni di ettari di terreno con un fatturato di settore stimato in due miliardi di euro.
Condividi