SALUTE
I numeri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
Ebola, più di 8.000 morti nel mondo. Sierra Leone il Paese più colpito
8.153 i decessi per il virus che si è diffuso in Africa. Il Regno Unito rafforza i controlli dopo il caso dell'infermiera infetta che non era stata segnalata come malata dai test in aeroporto. La Liberia dopo 6 mesi riapre le scuole, mentre l'Oms indaga in Iraq; qui l'Isis potrebbe aver bruciato dei militanti vivi per evitare il contagio

Altri 15 casi, ha riferito oggi l'Organizzazione mondiale della sanità, sono stati rilevati in altri Paesi: sei in Mali, uno negli Stati Uniti e otto in Nigeria. La Sierra Leone resta il Paese più colpito, con un totale di 9.772 casi registrati al 3 gennaio e 2.915 morti, davanti alla Liberia (8.115 casi e 3.471 decessi) e alla Guinea (2.769 casi e 1.767 morti).
Regno Unito rafforza controlli dopo il caso dell'infermiera
Al momento un'infermiera britannica contagiata dal virus lotta per la vita a Londra, mentre due donne ritornate dalla Sierra Leone sono state poste sotto osservazione negli Stati Uniti e in Germania. Il Regno Unito dal 29 dicembre ha rafforzato i controlli e le misure di precauzione nei confronti dei possibili malati, ha spiegato il segretario alla Salute, Jeremy Hunt, dopo che i test all'aeroporto Heathrow di Londra non hanno individuato il contagio dell'infermiera infetta.
La Liberia riapre le scuole: numero decessi in calo
Intanto la Liberia ha deciso di riaprire le scuole il 2 febbraio, sei mesi dopo che il governo ne ordinò la chiusura a causa dell'epidemia di Ebola. Lo ha annunciato la presidente, Ellen Johnson Sirleaf, dopo che nelle ultime settimane il numero di contagi è calato. Non ha tuttavia precisato se la decisione si applichi a tutto il sistema educativo.
Oms indaga a Mosul: militanti Isis bruciati perché infetti
Mentre gli Stati Uniti hanno deciso che i viaggiatori in arrivo dal Mali non saranno più sottoposti ai controlli sanitari sul virus Ebola. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, invece, ha iniziato ad indagare su sospetti casi di Ebola a Mosul, nell'Iraq settentrionale, dopo che nell'ospedale cittadino sono stati denunciati casi di persone con sintomi del virus; inoltre, sembra che l'Isis abbia bruciato dei militanti colpiti dal virus forse ancora vivi.