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MONDO

Ue ammette: rischio vittime civili

Onu: azione anche su coste. Libia scrive a Palazzo Vetro

La Libia ha chiesto ufficialmente in una lettera inviata ai membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu la "cooperazione con l'Unione Europea al fine di sviluppare un piano d'azione per affrontare la crisi degli immigrati nel Mediterraneo"

(Foto ansa)
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Ispezioni sulle coste libiche per individuare i barconi prima che partano: è questo uno dei punti chiave della bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che dovrebbe dare all'Ue il via libera alle operazioni per contrastare i trafficanti di immigrati nel Mediterraneo.

Da Tobruk, intanto, arriva la lettera al Palazzo di Vetro: il governo libico internazionalmente riconosciuto scrive al Consiglio di Sicurezza e chiede "cooperazione con l'Unione Europea al fine di sviluppare un piano d'azione per affrontare la crisi degli immigrati nel Mediterraneo". Tobruk riconosce "l'attuale incapacità della Libia di ridurre le migrazioni illegali". Ma se per l'operazione anti-trafficanti serve il consenso della Libia, da Mosca arriva anche un fermo 'no' all'ipotesi raid per distruggere le imbarcazioni.

E allo stesso tempo, nel suo piano la Ue ammette: esistono rischi di vittime tra i civili nel caso in cui scatti la missione navale.

Ma l'ambito geografico della missione Ue, spiegano le fonti diplomatiche, dovrebbe "includere le coste libiche, perché il luogo migliore per ispezionare i barconi è proprio sulle coste e non in mare". Per tale aspetto però serve il consenso del Paese nordafricano, non necessario invece per le operazioni in acque internazionali, che costituiscono un altro punto del testo. Il portavoce del governo di Tobruk ha dichiarato all'agenzia egiziana Mena che l'esecutivo non accetterà un piano di bombardamenti ai barconi di immigrati "a meno che" non si faccia in coordinamento con il governo. E ha quindi ricordato che qualsiasi azione armata contro imbarcazioni nelle acque libiche e fuori è considerabile un atto disumano e potrebbe nuocere alla sicurezza dei pescatori. 
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