MONDO
Filmato diffuso in rete
Orrore in Egitto. Jihadisti decapitano 4 persone con l'accusa di essere "spie del Mossad"
Esecuzione shock di quattro cittadini egiziani decapitati dai miliziani di Ansar beit al Maqdis, la formazione jihadista attiva in Sinai. "Fornivano informazioni ai servizi segreti israeliani" l'accusa
I cadaveri sono stati trovati il 20 agosto, all'indomani della pubblicazione del video dell'uccisione di Foley. Il video è stato diffuso in rete solo oggi, un filmato shock di 29 minuti in cui si vede la decapitazione di quattro persone con un coltello.
Dietro alle vittime otto uomini armati e con il volto coperto da passamontagna e in primo piano il loro presunto leader, che legge la condanna a morte per i quattro cittadini egiziani, bendati e in ginocchio davanti a lui.
"La porta del pentimento è aperta. Il nostro obiettivo non è tagliare teste ma impedire i
danni ai musulmani", recita una scritta poi le accuse contro le "presunte" spie: secondo l'uomo, due avrebbero confessato di essere state pagate dal Mossad, mentre le altre due sarebbero state in carcere in Israele per contrabbando. Infine l'esecuzione per mano del leader.
I miliziani hanno promesso di vendicare le stragi di Raaba e Nahda, e l'uccisione dei propri combattenti. Accusano le autorità del Cairo di "collusione" con Israele, un territorio "nemico"che Ansar colpisce con i razzi sparati dal Sinai verso la città di Eliat.