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SPETTACOLO

Cinema

Padova, torna il Detour Film Festival

L'ottava edizione della rassegna dal 3 al 6 giugno

Da "Nomad" di Herzog (foto ufficio stampa Detour Film Festival)
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Dal 3 al 6 giugno 2021 torna in sala il Detour Film Festival al Cinema MultiAstra di Padova per rincontrare il proprio pubblico. L’ottava edizione della rassegna, rinviata lo scorso anno a causa della pandemia, avrà luogo con in cartellone un'accurata selezione della cinematografia internazionale dedicata al cinema di viaggio. Il Festival proporrà infatti film inediti in Italia, provenienti dai principali festival cinematografici italiani e stranieri. L’obiettivo è quello di presentare al pubblico una selezione ricca ed eterogenea di opere cinematografiche legate al tema del viaggio nelle sue molteplici incarnazioni, come luogo d’incontro fra culture e tradizioni differenti e lontane.
 
"Riproporre oggi il festival in una sala cinematografica che riapre dopo tanti mesi di buio è per noi un atto di coraggio e fiducia nei confronti del pubblico e del cinema stesso", dice Marco Segato, direttore artistico del Festival. "Il Detour vive della relazione culturale e sociale tra persone, dell'incontro e del confronto. Senza questo il progetto non avrebbe la stessa forza, la stessa valenza. Siamo convinti che il desiderio che il cinema alimenta tornerà a nutrire il nostro immaginario. Un ringraziamento particolare va ai tanti collaboratori che con perseveranza e passione hanno reso possibile questa nuova edizione e ai partner che ci sono stati vicini in questi mesi".
 
L'evento di apertura che inaugurerà il festival sarà giovedì 3 giugno alle 20.00 la proiezione di "Nomad. In the footsteps of Bruce Chatwin" (documentario, Gran Bretagna 2019), commovente omaggio allo scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin dal grande maestro del cinema Werner Herzog, uno dei più grandi registi del nostro tempo, attento osservatore di mondi estremi che riesce a raccontare con uno stile intimo e insieme potente.

A partire da venerdì 4 giugno prenderà il via il Concorso Internazionale, sezione competitiva dedicata a lungometraggi di finzione e film documentari, vero e proprio cuore del Festival. Sono otto quest’anno le opere selezionate per concorrere al Premio per il Miglior Film. A decretare il vincitore sarà una giuria composta da professionisti del settore: Raffaella Giancristofaro, giornalista professionista e critica cinematografica; Martina Melilli, artista audio-visiva e regista; Filippo Meneghetti, regista e sceneggiatore. Verrà inoltre assegnato il Premio del pubblico.
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