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MONDO

Downing Street

Panama Papers, protesta a Londra: "Cameron dimettiti". Lui: "E' tutta colpa mia"

Cameron affronta una crisi politica dopo che dai documenti è emerso che il padre, morto nel 2010, mise in piedi nel 1980 un fondo offshore, il Blairmore Investment Trust registrato alle Bahamas; e giovedì Cameron ha rivelato che lui e la moglie Samantha avevano delle quote per un valore di oltre 30mila sterline nel fondo, quote che poi hanno venduto prima che lui diventasse premier 

Cameron (Getty)
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"Migliaia" di persone sono scese in strada a ridosso di Downing Street per chiedere le dimissioni del primo ministro David Cameron, coinvolto nello scandalo dei Panama Papers per il fondo offshore del padre Ian. Lo riferiscono i media, tra cui il Guardian e il Telegraph.

La vicenda
Cameron affronta una crisi politica dopo che dai documenti è emerso che il padre Ian, morto nel 2010, mise in piedi nel 1980 un fondo offshore, il Blairmore Investment Trust registrato alle Bahamas; e giovedì Cameron ha rivelato che lui e la moglie Samantha avevano delle quote per un valore di oltre 30mila sterline nel fondo, quote che poi hanno venduto prima che lui diventasse premier.

Cameron: "Colpa mia. Avrei dovuto gestire meglio la vicenda"
Intervenuto al congresso di primavera del Partito conservatore a Londra, Cameron ha detto che avrebbe dovuto "meglio gestire la vicenda dei Panama Papers", due giorni dopo aver ammesso di aver posseduto una quota della società offshore di suo padre. "Non è stata una grande settimana, so che avrei dovuto meglio gestire questa vicenda, non prendetevela con i miei consiglieri, la colpa è mia, ho imparato la lezione", ha dichiarato il primo ministro conservatore davanti al suo partito.

Il premier dovrebbe pubblicare le dichiarazioni dei redditi
Cameron dovrebbe pubblicare oggi le dichiarazioni dei redditi degli ultimi sei anni, in particolare quelle del 2009-2010, anno in cui ha venduto la sua quota di 30mila sterline nella società del padre, quattro mesi prima di diventare premier. Lo scrive il Telegraph. L'obiettivo è riconquistare la fiducia dell'elettorato e dei Conservatori davanti ai quali deve parlare oggi in occasione della riunione sulla Brexit.

Cameron sarebbe il primo leader conservatore a pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi, una mossa che potrebbe avere un ruolo nella lotta per la leadership del partito nei prossimi mesi.  
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