MONDO
L'auspicio: recarsi a visitare i profughi
Papa Francesco: "In Medio Oriente terrorismo di dimensioni inimmaginabili"
Lettera del Pontefice ai cristiani che vivono nella regione. Nel testo un duro attacco contro l'autoproclamato Stato Islamico

Parole dure contro l'Isis
Il riferimento, chiarissimo, è all’autoproclamato Stato Islamico. “Questi terroristi” - rileva Francesco - colpiscono i cristiani "che sono stati cacciati via in maniera brutale dalle proprie terre". Così, scrive il Pontefice rivolgendosi ai fedeli mediorientali, per "molti di voi alle note dei canti natalizi si mescoleranno le lacrime e i sospiri".
L'auspicio: recarsi a visitare i profughi
"Consolazione e speranza" sono le parole chiave del testo, nel quale Francesco esprime la sua vicinanza e quella della Chiesa al piccolo gregge del Medio Oriente e ai pastori che accompagnano "con sollecitudine il cammino" delle loro comunità, in particolare quelle fuggite lo scorso agosto da Mosul e dalla Piana di Ninive in Iraq, rifugiate in particolare a Erbil nel Kurdistan iracheno. "Spero tanto - scrive - di avere la grazia di venire di persona a visitarvi e a confortarvi".
"I leader religiosi condannino i crimini nella zona"
Secondo il Papa, la "situazione drammatica" che vivono i cristiani, gli yazidi e le altre minoranze in Iraq richiede una "presa di posizione chiara e coraggiosa da parte di tutti i responsabili religiosi, per condannare in modo unanime e senza alcuna ambiguità tali crimini e denunciare la pratica di invocare la religione per giustificarli".
"Incrementare l'assistenza umanitaria"
In concreto, Francesco chiede di incrementare "l'assistenza umanitaria" ponendo "sempre al centro il bene della persona e di ogni Paese". Il Papa elogia in particolare il lavoro che le Caritas e le organizzazioni caritative stanno facendo per "aiutare tutti senza preferenze".