MONDO
Papa: la Chiesa deve parlare "con franchezza"

All'indomani dell'"incidente diplomatico" con la Turchia, Papa Francesco,
nell'omelia pronunciata alla Domus Santa Marta ha affermato che per i cristiani, come sperimentarono gli Apostoli dopo la Risurrezione di Gesù, non ci sono alternative a dire anche le verità scomode: "Lo Spirito Santo - ha spiegato - è capace di cambiare il nostro atteggiamento, la storia della nostra vita e darci coraggio".
La Chiesa, per Francesco, ha l'obbligo morale di parlare "con franchezza, senza timore". "Pietro e Giovanni - ha ricordato il Papa - dopo aver compiuto un miracolo, erano stati messi in carcere e minacciati dai sacerdoti di non parlare più in nome di Gesù', ma loro vanno avanti e quando tornano dai fratelli li incoraggiano a proclamare la Parola di Dio con franchezza".
E, chiedono al Signore di volgere "lo sguardo alle loro minacce" e concedere
ai suoi servi", "non di fuggire", "di proclamare con tutta franchezza" la Sua Parola. "Anche oggi - ha spiegato Bergoglio - il messaggio della Chiesa è il messaggio del cammino della franchezza, del cammino del coraggio cristiano. Questi due uomini semplici, come dice la Bibbia, cioè senza istruzione, hanno avuto il coraggio". E negli Atti, ha osservato il Papa, è usata una parola che ha tanti significati: "la 'parresia', quella sincerita' che si può tradurre 'coraggio', 'franchezza', 'libertà di parlare', 'non avere paura di dire le cose'". E gli Apostoli "dal timore sono passati alla 'franchezza', a dire le cose con libertà".