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MONDO

Nella Terra d'Abramo

Il Papa pronto al pellegrinaggio in Iraq: "Non si può deludere un popolo per la seconda volta"

"Il popolo iracheno ci aspetta. Aspettava S.Giovanni Paolo II quando è stato vietato di andare", ha detto il Pontefice a due giorni dalla storica visita. Razzi sulla base aerea di Ain al-Asad, nella provincia dell'Anbar 

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"Dopodomani Dio volente mi recherò in Iraq per un pellegrinaggio di 3 giorni. Da tempo desidero incontrare quel popolo che ha tanto sofferto,incontrare quella Chiesa martire". Così il Papa. "Nella terra di Abramo con gli altri leader religiosi faremo un altro passo avanti nella fratellanza tra i credenti. Vi chiedo d'accompagnare con la preghiera questo viaggio perché possa svolgersi nel migliore dei modi, portare i frutti sperati. Il popolo iracheno ci aspetta. Aspettava S.Giovanni Paolo II quando è stato vietato di andare: non si può deludere un popolo per la seconda volta. Preghiamo perché questo viaggio si possa fare bene".

A Erbil benedizione di una statua vandalizzata dall'ISIS
Durante la messa che celebrera' nello stadio di Erbil, domenica 7 marzo, Papa Francesco benedira' una statua della Vergine Maria vandalizzata dai miliziani dello Stato Islamico durante l'occupazione della Piana di Ninive. Lo riferisce al Sir padre Samir Sheer, direttore di Radio Mariam di Erbil. "La statua, che proviene dal villaggio cristiano di Karamles, e' priva di mani - afferma il religioso - perche' mozzate dai terroristi. Originariamente la statua era anche priva di testa che e' stata recuperata e riattaccata. In queste ore si sta ultimando il suo restauro. Dopo la benedizione la statua tornera' nella Piana di Ninive. La speranza dei cristiani locali e' che la Madonna possa tornare presto ad abbracciare i suoi figli a Karamles".

Razzi su una base in Iraq
Intanto una decina i razzi hanno colpito la  base aerea di Ain al-Asad, nella provincia dell'Anbar nell'Iraq  occidentale, dove sono di stanza le truppe americane e le forze della  coalizione internazionale a guida Usa.  Tutti sono caduti fuori dal perimetro della base aerea e non hanno  causato vittime, né danni materiali. Si tratta del quarto attacco condotto con razzi contro le forze americane in Iraq e nella regione del  Kurdistan iracheno negli ultimi trenta giorni, alla vigilia della  visita di Papa Francesco nel Paese.       
"Ci sono stati lanci di razzi  ma vengono considerati non eccezionali da chi è sul territorio, come qualcosa di non straordinario. Nessuno individua una correlazione con la visita apostolica Papa" dal 5 all'8 marzo. Lo ha detto a LaPresse Alessandro Monteduro, direttore della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, che si occupa dei cristiani perseguitati, particolarmente in Medio Oriente. Una delegazione della fondazione, che ha anche una base in Iraq, viaggerà con Francesco sul volo per Baghdad.

I pareri dei medici
Nel Paese corrono i contagi. Lo dice Raghad Al-Suhail, professore di virologia e immunologia dell'Università di Baghdad, che mette in evidenza come il momento non sia tra i più
favorevoli per viaggiare in Iraq, un Paese in lockdown ma solo nei weekend, dove gli spostamenti tra governatorati sono vietati e la campagna di vaccinazione deve ancora iniziare.
"Tante persone vogliono vedere il Papa - afferma il professore - Ma siamo tutti preoccupati. Anche qui le persone si chiedono 'come mai il Papa viene in visita in questo momento'?".

Mentre Muhamed Almaliky, un medico con doppia nazionalità americana e irachena e assegnista al Weatherhead Center for International Affairs dell'Università di Harvard, ritiene invece che la scelta del Papa di recarsi ora in Iraq sia giustificata. "L'Iraq non sarà stabile e sano nemmeno tra tre anni - ha detto - È un uomo che sta invecchiando e sta diventando fragile. Se aspetta, il viaggio potrebbe non tenersi mai, perché l'Iraq sarà l'ultimo paese a riprendersi dal Covid". 

Per Ali Mokdad, direttore della Middle East Initiative e professore all'Università di Washington, durante visita del Papa gli iracheni vorranno mostrare al mondo che possono rispettare le regole e fare quello che serve per una visita di successo, sebbene non seguano molto le regole anti-covid. 
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