POLITICA
Verso le amministrative
Parma, Scarpa vince le primarie del centrosinistra

Scarpa con 3.471 voti (55,2%) ha avuto la meglio sull'unico iscritto al Pd, Dario Costi, che ha totalizzato 2.078 preferenze (33%) e su Gentian Alimadhi (747 voti pari all'11,8%) avvocato di origine albanese. "Una vittoria inaspettata e meravigliosa - ha commentato Scarpa - eravamo gli outsider ma abbiamo interpretato la voglia di riscatto della città". Per il segretario provinciale del Pd, Gianpaolo Serpagli, si tratta di una vittoria "ampia": "Ora dovremo lavorare perché il centrosinistra si presenti unito attorno al risultato di ieri e faccia sponda comune contro Pizzarotti".
L'auspicio del segretario tenta di bloccare la polemica interna al Pd dopo l'attacco del senatore Giorgio Pagliari, sostenitore di Costi alle primarie: la candidatura di Scarpa - ha detto Pagliari in un'intervista a pochi giorni dalle primarie - ha "il sapore della continuità con la stagione" della giunta di Pietro Vignali, "quella continuità, di cui non c'è bisogno". Una critica respinta al mittente dallo stesso Scarpa: "Negli anni di Ubaldi e Vignali ho combattuto un sistema che era di potere prima, corruzione poi. L'ho fatto con i documenti e le prese di posizione del Borgo (l'associazione culturale dei cattolici democratici, ndr). L'ho fatto con il mio impegno diretto e ne ho pagato un prezzo anche personale, mentre altri, come ben sai, partecipavano senza remore al banchetto della 'Parma da bere'. Non ti permetterò di infangare la mia storia e il mio nome con accuse ridicole. Non ti permetterò, con la tua polemica, di contaminare il senso di queste primarie, le speranze di un centrosinistra che vuole ritrovarsi unito e vincente dopo vent'anni di sconfitte".
Paolo Scarpa, nato a Parma nel 1957, si è laureato in ingegneria civile a Genova ed è libero professionista dal 1984. "Nessun guanto di sfida, nessun nemico, non sarà una partita facile - ha commentato dopo la vittoria - rispetto Pizzarotti, noi però dobbiamo guardare al futuro, assieme anche agli altri due candidati di queste primarie. Dobbiamo continuare ad ascoltare la città parlando di futuro. Abbiamo un programma ambizioso per Parma, ma attento ai bisogni: sviluppo, città europea, ascoltare le tante fragilità della città. E' iniziato un percorso e dobbiamo guardare avanti".
Il voto di primavera riguarderà più di 20 capoluoghi, tra cui, oltre Parma, anche Palermo, Genova, Verona e Padova.