ECONOMIA
La decisione
Pensioni, il Senato approva il decreto e si adegua alla sentenza della Consulta
I sì sono stati 145, i no 97. Il decreto adottato dal governo dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato l'illegittimità del blocco della rivalutazione automatica delle pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps per il 2012 e 2013. Prevista una restituzione parziale con quote variabili

Il provvedimento ristabilisce dunque la rivalutazione automatica sulle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps per il 2012- 2013, dopo che la Consulta ha dichiarato illegittimo il blocco contenuto nella legge Fornero.
In sede di replica, la relatrice Erica D'Adda (Pd) ha ricordato che la Corte "non ha bocciato il blocco dell'indicizzazione varato nel 2011 ma il mancato bilanciamento tra esigenze finanziarie, richiamate in modo generico, e diritti dei cittadini, e la penalizzazione delle pensioni più basse". "In una delicata situazione di finanza pubblica, - ha aggiunto - il decreto concentra le risorse sulle pensioni più basse, non prevede una sospensione indeterminata della rivalutazione ma garantisce per gli anni successivi almeno una quota della rivalutazione".
Al via i rimborsi parziali
Il provvedimento ristabilisce la rivalutazione parziale automatica sulle pensioni di importo compreso tra tre volte e sei volte il minimo Inps per il 2012- 2013 (con effetto trascinamento sul biennio successivo). Il mese prossimo un pensionato su tre, all'incirca 4,4 milioni di persone, riceverà dall'Inps il 'bonus Poletti'. Il provvedimento stanzia 2,18 miliardi per quest'anno e prevede oneri per circa 500 milioni dal 2016. Come è stato fatto osservare dall'Ufficio parlamentare di Bilancio (UpB), con questo intervento verrà restituito a parte dei pensionati penalizzati dalle norme del 'Salva Italia' giudicate incostituzionali solo il 12% del totale. Ma lo si farà con un criterio di forte progressività: alla classe compresa tra 3 e 4 volte il trattamento minimo, che include quasi la metà della platea degli interessati, compete oltre un terzo dell'ammontare complessivo della mancata indicizzazione.
Pensioni pagate il primo del mese
Oltre al rimborso parziale, il decreto introduce altre novità. La prima riguarda il pagamento di tutte le pensioni il primo del mese, già operativa da giugno. Tra le altre misure inserite, anche l'incremento di risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga