ITALIA
I colpi Assisi, Arezzo, Siena e Perugia
Perugia: sgominata banda specializzata in furti in casa, 12 prendevano reddito cittadinanza
Un’associazione a delinquere ben strutturata e pronta a cambiare nel tempo. 12 dei 16 indagati prendevano il reddito di cittadinanza

L'anima del gruppo le donne
Un sistema che da anni sul territorio ha seminato nel corso del tempo terrore e insicurezza tra gli abitanti delle zone del circondario, specie quelle più isolate.In un anno i poliziotti sono riusciti ad arrestare in flagranza di reato alcuni dei componenti della banda subito dopo aver commesso il fatto, altre volte sono riusciti a recuperare la refurtiva e restituirla ai legittimi proprietari derubati anche dei loro ricordi più cari. L’anima del gruppo le 6 donne. Senza scrupoli, scaltre e astute avevano la più piccola di 22 anni la più grande di 40. Alcune di loro erano specializzate in scippi e furti in casa. Il metodo era sempre lo stesso: aggiravano le padrone di casa, scelte appositamente sole e anziane, spacciandosi per venditrici di articoli vari o bisognose dei servizi igienici. Tra le altre c'è chi si prestava a farsi intestare le autovetture, utilizzate per commettere i furti, chi trasportava la refurtiva fuori regione per essere piazzata e chi invece aveva il compito di custodire gli oggetti di valore dopo essere stati rubati e portati agli uomini della banda.
Un sistema costruito nei dettagli
Alcuni degli uomini della banda riuscivano a portare avanti il loro piano criminale anche se sottoposti a regime di restrizione delle libertà personale. Il loro piano era ben strutturato e non ha conosciuto battute d'arresto, se non durante il periodo del lock down. Spietati e pericolosi, a bordo di auto appositamente scelte di grossa cilindrata affrontavano ed eventualmente reggevano inseguimenti e tentativi di blocco da parte delle Forze dell'Ordine. Ed è stata proprio in una di queste circostanze che una volante è stata danneggiata perché i ladri in fuga dopo aver commesso un furto non si sono fermati, forzando il blocco. In quell'occasione venne arrestato l'unico rimasto all'interno dell'auto: il conducente ferito.
Le auto
Le auto scoperte venivano cambiate velocemente e venivano utilizzate anche targhe false. Lunghi e articolati erano i sopralluoghi che effettuavano nella scelta delle abitazioni su cui fare il colpo: tutte sufficientemente isolate, raggiungibili attraverso strade sterrate con scarsi sistemi di sorveglianza e controllo delle abitudini dei proprietari. Nel corso dei colpi i telefoni venivano tenuti appositamente spenti per non dare indizi della loro presenza sul luogo dei furti. Il profilo altamente professionale dell'organizzazione criminale è dimostrato anche dalla individuazione di due vere e proprie basi logistiche, nella periferia di Assisi, dove i componenti della banda si riunivano prima di partire, prendendo le autovetture designate, distribuendosi gli ''arnesi'' del lavoro, come aste, bastoni, piedi di porco, guanti e altri indumenti per camuffarsi.
Ruoli ben definiti
Oltre a partecipare attivamente alla commissione dei furti, c'era chi, stando agli arresti domiciliari, forniva la propria abitazione come base logistica agli esecutori materiali e vigilava sulle operazioni; chi faceva da staffetta all'auto su cui viaggiavano i complici dopo aver perpetrato i furti; chi aveva il compito invece di custodire le autovetture utilizzate per la commissione dei furti, caricarvi e scaricarvi gli attrezzi da scasso, lavarle e nel caso, grazie ad un'officina nella zona industriale di Bastia Umbra, cambiarne anche colore; chi infine faceva da vedetta nella fase di rientro dei veicoli in zona. Grazie ai servizi svolti dagli agenti di polizia, agli arresti effettuati nel corso del tempo e alla refurtiva recuperata e subito riconsegnata ai proprietari, è stato possibile per il pm che ha coordinato le indagini definire un impianto accusatorio importante e contestare agli indagati il delitto di associazione per delinquere.
12 prendevano il reddito di cittadinanza
Dalle indagini è emerso che 12 dei 16 indagati beneficiano del reddito di cittadinanza.