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ECONOMIA

Fine alla guerra dei prezzi

​Petrolio. Accordo all'Opec+ per il taglio della produzione

Accordo tra i paesi produttori per il più grande taglio i sempre, 9,7 milioni di barili in meno al giorno. Il Wti sale del 9% arrivando quasi a 25 dollari al barile

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Sarà la riduzione maggiore della storia, pari a 9,7 milioni di barili al giorno, il taglio della produzione di petrolio deciso dall'Opec+. È meno dei 10 milioni inizialmente previsti perchè il Messico ha accettato di ridurre la sua produzione solo di 100 mila barili e non di 400 mila, facendo calare il taglio complessivo dai 10 milioni di barili concordati venerdì scorso a 9,7 milioni. Il taglio partirà dal primo maggio e varrà per i prossimi due mesi, poi si andrà via via assottigliando.

Dopo una settimana di trattative serrate e quattro giorni di videoconferenze, la tregua nella guerra dei prezzi tra Riad e Mosca dovrebbe tenere su la valutazione del greggio che dall'inizio della pandemia è crollato anche a causa della contrazione della domanda globale di almeno un terzo.

Proprio l'Arabia Saudita insieme alla Russia è il paese chiamato alle riduzione maggiori. La domanda è ora se il mercato petrolifero si accontenterà del taglio e lo riterrà sufficiente a sostenere i prezzi ormai in caduta libera. 

"L'accordo all'Opec+ è fatto e salverà decine di migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti. Voglio ringraziare e congratularmi con il presidente russo Vladimir Putin e il re Salman dell'Arabia Saudita. Ho appena parlato con loro dallo Studio Ovale. E' un grande accordo per tutti". Lo twitta il presidente Usa, Donald Trump.

 

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