ITALIA
Le accuse e la risposta del primo cittadino
Migranti Pozzallo, Sea Eye: "Frasi razziste da autorità locali". Sindaco: "Caso frainteso"
Nel frattempo continuano le polemiche anche sui tamponi a un bimbo di 8 mesi e altri bimbi sbarcati a Pozzallo. L'equipaggio della Ong già lunedì, dopo il no di Malta, aveva chiesto un porto sicuro. "Solo due giorni dopo - ricorda la Sea Eye 4 - le autorità italiane hanno risposto"

Una scelta criticata dalla ong che si trovava già davanti le coste di Palermo, il cui sindaco Leoluca Orlando si era detto pronto ad accogliere i migranti. "A causa della scelta del porto di sbarco Pozzallo - dice Gorder Isler, presidente di Sea Eye -, un gran numero di persone ha dovuto trascorrere altre due notti dormendo sui pavimenti d'acciaio". "Ora che ai profughi è stato permesso di scendere a terra - afferma Christine Winkelmann di German Doctors, associazione che accompagna la missione della ong - ci appelliamo alle autorità italiane perché diano loro accesso a ulteriori cure mediche e psicologiche. Questo è essenziale perché molti uomini, donne e bambini sono traumatizzati e la loro salute è gravemente danneggiata".
"Gli idioti ci sono dappertutto, magari ci sarà stato un caso frainteso, ma quello che è successo, se è successo, a Pozzallo non è stato un episodio di razzismo. Qui c'è una macchina umanitaria collaudata, che funziona perfettamente su tutti i fronti, soprattutto quello umanitario. Qui c'è grande sensibilità, solidarietà, serenità e umanità". Così il sindaco Roberto Ammatuna sulle dichiarazioni della Sea Eye che aveva parlato di "commenti razzisti delle autorità locali". Sui tamponi fatti ai bambini piccoli di pochi mesi, il sindaco, che era presente durante le operazioni, ha confermato che "è la norma che viene applicata".