POLITICA
Salerno
Primarie Pd in Campania, De Luca: "Non accetterò voti inquinati"
Il vincitore della consultazione del centrosinistra ringrazia gli elettori e chiede unità e corresponsabilità

Il sindaco decaduto di Salerno ha ironizzato sul risultato nella sua città - "era abbastanza scontato che avessimo il 95% dei voti. Certo c'è sempre un 5% di pecore nere ma è andata bene" - per poi chiedere unità e corresponsabilità nella campagna elettorale, invitando Gennaro Migliore, che aveva abbandonato le primarie alla vigilia, a parteciparvi: "Abbiamo posizioni simili, e rappresenta un'idea di rinnovamento e non posizioni
di notabilato".
Per quanto riguardo il suo programma De Luca si è poi concentrato sugli impegni presi, a partire dalla Terra dei Fuochi. Chiara anche la sua posizione contro la camorra e il possibile inquinamento del voto: "Chi chiede i voti della camorra prima delle elezioni poi deve pagare le cambiali. E io non intendo pagarle". Quindi le altre due condizioni necessarie per stringere le alleanze poste da De Luca sono "la condivisione del programma e la condivisione del contrasto ai poteri criminali".
A questo proposito il vincitore delle primarie si considera "il candidato che può grarantire una coalizione piena di centrosinistra" ed è convinto che bisogna "evitare condizioni per una candidatura unitaria e sarebbe un delitto disperdere forze in un momento in cui c'è la possibilita' di vincere alla Regione". E sul possibile appoggio di blocchi di centro destra. De Luca esclude categoricamente accordi con 'notabili'. "Intendo aggregare - spiega - il blocco di elettorato moderato di centrodestra. Io parlo di elettori, di quei professionisti e cittadini che si sentono di destra non per ragioni ideologiche ma perché chiedono tranquillità, legalità e sburocratizzazione". Per dare spazio anche a questa parte di elettorato che De Luca sente di "interpretare", l'ex sindaco di Salerno pensa a "liste di programma che condividano il programma e possono dare una mano a vincere".