SPETTACOLO
La morte di una leggenda del pop
Prince non ha dormito per le ultime sei notti. Il cognato: "Ha lavorato 154 ore di seguito"
Negli ultimi giorni "appariva pallido e dobole: di certo non era nella sua forma migliore", ricordano i dipendenti del negozio di dischi Fetus Electric che il "Principe" frequentava a Minneapolis

Non è chiaro a che cosa sia da attribuire questa maratona senza sonno: se Prince avesse assunto sostanze eccitanti e quale ruolo abbia giocato questo nella fine a soli 57 anni di una delle leggende del pop.
Che qualcosa non andasse lo dicono anche altre fonti. Negli ultimi giorni "appariva pallido e dobole: di certo non era nella sua forma migliore", ricordano i dipendenti del negozio di dischi Fetus Electric che il "Principe" frequentava a Minneapolis
Ieri i funerali privati, poi la cremazione
L'annuncio lo ha dato la sua portavoce, Anna Meacham: "Il corpo di Prince è stato cremato e le sue ceneri riposeranno in un luogo che resterà riservato", ha scritto in un comunicato, nel quale si dà notizia anche di una piccola cerimonia funerbre, altrettanto privata, che si è tenuta ieri lontano dai riflettori e dalla ribalta.
Al funerale hanno preso parte i familiari, i suoi amici e i suoi musicisti. "Le persone che Prince amava di più e chi gli hanno detto arrivederci in una bella cerimonia piena di amore", ha aggiunto ancora la Meacham, che lascia aperta la porta all'ipotesi di un successivo addio pubblico in forma di omaggio musicale, ma dettagli ancora non ce ne sono.
Il tributo dei fans a Paisley Park
Continua il pellegrinaggio di fans a Paisley Park, la villa vicino Minneapolis dove Prince viveva e dove è morto tre giorni fa. Palloncini, cuori, messaggi: sul recinto sono centinaia i tributi alla stella del pop e su tutto domina il colore viola che da Purple rain in poi è il colore di Prince per antonomasia.
Una fine, molti misteri
Resta il mistero sulla morte del folletto della musica, un decesso che molti vedono come la ripetizione di un triste copione che ha già visto protagonisti in passato sia Michael Jackson che Whitney Houston, mentre si torna a parlare del 'tesoro' musicale dell'artista, una cassaforte che custodirebbe migliaia di brani musicali inediti, abbastanza per pubblicare un album all'anno per i prossimi 100 anni.