ITALIA
Il reato: concorso in bancarotta fraudolenta
Dell'Utri prosciolto dalle accuse nell'inchiesta sul fallimento del credito cooperativo fiorentino
L'accusa contestava a Dell'Utri un prestito ricevuto dalla Bccf nel 2004 per un ammontare di circa 4 milioni di euro. Per il gup "il fatto non costituisce reato"

L'accusa contestava a Dell'Utri un prestito ricevuto dal Credito cooperativo nel 2004 per un ammontare di circa 4 milioni di euro, finalizzato al restauro di una villa a Como acquistata da Silvio Berlusconi. "Il giudice ha recepito quanto sostenuto dalla difesa, cioè che quel prestito - hanno spiegato i legali di Dell'Utri, gli avvocati Giuseppe Di Peri e Pietro Federico - era reale e venne restituito alla banca, che non ha subito alcun danno".
"Questa pronuncia toglie Dell'Utri da uno dei vari processi a suo carico con quello che era uno dei reati più pesanti. Abbiamo avuto un processo equo e corretto" commenta l'avvocato Pietro Federico, legale difensore di Marcello Dell'Utri. Per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, invece, la cassazione ha confermato lo scorso luglio la condanna dell'ex senatore a 7 anni di carcere.