POLITICA
L'appoggio a Renzi
Referendum, Ambasciatore Usa: "Se vince il No passo indietro". Salvini: "Si faccia gli affari suoi"
L'endorsement del diplomatico scatena le ire dei sostenitori del No all'Italicum

Le Reazioni dei sostenitori del No sono arrivate a stretto giro.
Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha detto: "Il signor ambasciatore Usa si faccia gli affari suoi e non interferisca, come troppe volte è già accaduto in passato, nelle vicende interne italiane. Spero che a novembre vinca Trump che ha già garantito che si occuperà delle questioni di casa sua. Se a votare sì al referendum sono i massoni, i banchieri e i poteri forti allora ancora più convintamente ci schieriamo per il no, ovvero per la libertà e il bene degli italiani".
Renato Brunetta di Forza Italia ha affidato il suo disappunto a Twitter
#referendum Ricordiamo all'ambasciatore americano Phillips l'art. 1 della nostra Costituzione: la sovranità appartiene al popolo...italiano
— Renato Brunetta (@renatobrunetta) 13 settembre 2016
Per il senatoredi Forza Italia, Altero Matteoli, "Quella dell'ambasciatore Usa in Italia, più che un auspicio, è un'entrata a gamba tesa ingiustificata negli affari interni dell'Italia, eseguita su delega di un presidente alla fine del suo mandato.
Anche il deputato di Sinistra Italiana e coordinatore di Sel Nicola Fratoianni è intervenuto con un tweet
Dopo marchionne residente in Svizzera arriva anche il #si del l'ambasciatore americano. Tutto per l'interesse degli italiani. #noidiciamoNo
— nicola fratoianni (@NFratoianni) 13 settembre 2016