FOOD
La degustazione
'Rendez-Vous' tra i sapori all'inaugurazione del Festival del nuovo cinema francese
La quinta edizione del Rendez-Vous, appuntamento con il nuovo cinema francese, ha preso il via. Nella serata d'inaugurazione, attori, registi e protagonisti del festival hanno degustato i prodotti italiani e quelli d'oltralpe
di Paola CutiniRoma
Rendez-Vous, un appuntamento con il nuovo cinema francese, ma anche tra i sapori italiani e d'oltralpe nella serata di inaugurazione del Festival sull'arte cinematografica, arrivato alla sua quinta edizione.
Un percorso enogastronomico a tappe, dall'Italia alla Francia e ritorno. Nell'hotel Sofitel di Villa Borghese a due passi da via Veneto sono stati allestiti angoli con genuini e freschissimi prodotti italiani accanto a prelibatezze francesi, dalla carne al pesce, dalla pasta al dolce. Molte portate, inoltre, sono preparate 'espresse' dallo staff dell'hotel, guidato dallo chef Giuseppe D'Alessio.
Si inizia con una selezione di salumi nostrani, prosciutto di Parma, salame Milano, e poi si arriva ai prodotti francesi per eccellenza: terrina di foie gras e di paté, tradizionale e non. Il petto d'anatra affumicato con il suo gusto contemporaneamente dolce e intenso va a ruba.
Storione, salmone e caviale sono stati protagonisti delle creazioni dello chef, come la mini insalatina con patate, cipolline e storione o i ravioli al limone con salsa al caviale, rigorosamente italiano.
Un capitolo a parte lo meritano le paste e le mozzarelle, preparate davanti agli occhi degli ospiti. Un modo per far conoscere non soltanto la bontà del prodotto, ma anche la sua 'nascita'. E poi c'è l'immancabile angolo dei formaggi, quelli che hanno reso famosi entrambi i Paesi. Da un lato pecorino di fossa, caciotte, parmigiano. Dall'altro camembert, comte, morbier. Il tutto accompagnato da pane, pizza, sfoglia e grissini.
Fila costante per raggiungere un pezzo di camember o un piatto di tagliolini a confermare il luogo comune di italiani mangiatori di pasta e francesi consumatori di formaggi.
Anche i dessert celebrano un connubio italiano-francese con i nostrani tiramisù e babà e le madeleine e pâte de fruit. Il tutto annaffiato dallo champagne francese. A lasciare senza fiato è la vista di Roma, rigorosamente Made in Italy e non falsificabile.
Un percorso enogastronomico a tappe, dall'Italia alla Francia e ritorno. Nell'hotel Sofitel di Villa Borghese a due passi da via Veneto sono stati allestiti angoli con genuini e freschissimi prodotti italiani accanto a prelibatezze francesi, dalla carne al pesce, dalla pasta al dolce. Molte portate, inoltre, sono preparate 'espresse' dallo staff dell'hotel, guidato dallo chef Giuseppe D'Alessio.
Si inizia con una selezione di salumi nostrani, prosciutto di Parma, salame Milano, e poi si arriva ai prodotti francesi per eccellenza: terrina di foie gras e di paté, tradizionale e non. Il petto d'anatra affumicato con il suo gusto contemporaneamente dolce e intenso va a ruba.
Storione, salmone e caviale sono stati protagonisti delle creazioni dello chef, come la mini insalatina con patate, cipolline e storione o i ravioli al limone con salsa al caviale, rigorosamente italiano.
Un capitolo a parte lo meritano le paste e le mozzarelle, preparate davanti agli occhi degli ospiti. Un modo per far conoscere non soltanto la bontà del prodotto, ma anche la sua 'nascita'. E poi c'è l'immancabile angolo dei formaggi, quelli che hanno reso famosi entrambi i Paesi. Da un lato pecorino di fossa, caciotte, parmigiano. Dall'altro camembert, comte, morbier. Il tutto accompagnato da pane, pizza, sfoglia e grissini.
Fila costante per raggiungere un pezzo di camember o un piatto di tagliolini a confermare il luogo comune di italiani mangiatori di pasta e francesi consumatori di formaggi.
Anche i dessert celebrano un connubio italiano-francese con i nostrani tiramisù e babà e le madeleine e pâte de fruit. Il tutto annaffiato dallo champagne francese. A lasciare senza fiato è la vista di Roma, rigorosamente Made in Italy e non falsificabile.
