POLITICA
"Gli 80 euro sono l'inizio della giustizia sociale"
Renzi: "Non lasceremo il Paese a chi vuole distruggerlo"
Così il premier a Firenze nel comizio finale della campagna elettorale del Pd a sostegno della candidatura di Dario Nardella a sindaco della città. Poi aggiunge: "L'idea di buttare un milione d'euro dei fiorentini per il ballottaggio proprio non mi va". Pd: 20mila in piazza per Renzi

Poi l'appello: "Scaricate la rubrica, andate casa per casa perchè il voto a queste elezioni europee è importante. Non schifiamo i voti degli altri, chi ha votato Beppe Grillo, chi ha votato Berlusconi: quei voti servono per far ripartire l'Italia. Cambiare il nostro Paese - aggiunge il premier - è propedeutico al cambiamento che ci aspetta in Europa"
Perchè - spiega Renzi - "ci deve essere un partito che dice che l'Europa è casa nostra, andando a farci sentire più di quanto è successo fino ad oggi, per cambiare anche l'Europa". "Dobbiamo chiedere che gli investimenti in innovazione e nella scuola siano tirati fuori dal patto di stabilita'".
Poco prima di salire sul palco di Firenze il premier ha twittato e ha espresso la sua emozione.
Firenze. Casa. Emozione, tanta. #unoxuno
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 23 Maggio 2014Il premier a Prato: "Non si vince sulla paura e sulle minacce"
Poco prima il comizio a Prato a sostegno del candidato democratico alla guida della città, Matteo Biffoni. "Non si vince sulla paura - ha detto Renzi - la politica non può essere fatta di insulti e minacce". Il premir ha ribadito che "la politica non può essere una gara di insulti, una gara di vaffa". "Fare politica - ha sottolineato rivolgendosi anche qui a Grillo e alla piazza - è la cosa più bella se fatta con i valori dell'onestà. Qualcuno ha inteso imbracciare le armi della legalità. Noi - ha rilanciato - non accettiamo lezioni di legalità da chi come Grillo è andato in Sicilia a dire che la mafia non esisteva. Noi abbiamo i nostri martiri".
Tema Europa. Il presidente del Consiglio ha parlato della politica dell’austherity e di quanto possa essere fallimentare. “A forza di dire austherity, rigore, rigore, e rigore - ha osservato - non si fa gol, si perde. Impossibile che vincano gli altri". Poi sul tema dell'immigrazione: "L'Europa - ha aggiunto - non può venirci a dire come si fa o si cuce un nostro tessuto e poi quando succede una strage nelle nostre acque, in cui muoiono bambini, volta la testa dall'altra parte".
Il premier se l'è presa poi con i sindcati: "Quando fanno il loro lavoro - ha detto - fanno bene, è quando fanno politica che fanno confusione, che sono un problema".
Il presidente del Consiglio ha chiesto poi al pubblico di convincere gli indecisi e chi vuol astenersi ad andare a votare: "Andiamo a prendere quelli che l'altra volta hanno votato di là, bisogna andare a prendere uno per uno il voto di quelli di destra. Non è una parolaccia”.