POLITICA
Lo sfogo
Renzi contro la minoranza dem: "Vogliono far deragliare le riforme. Se falliamo arriva la troika"
Clima teso dopo la doppia votazione di ieri in cui il governo è andato sotto in Commissione grazie ai voti dei dissidenti Pd. Il premier oggi in Turchia, domani il Cdm con le misure anticorruzione

Ipotesi che però non convince proprio l'inqulino di palazzo Chigi che sottolinea: "Vogliono solo far deragliare le riforme. Ma se falliamo noi, che cosa ottengono? Avete letto quello che ha detto Juncker? Bel risultato che ottengono i conservatori e i frenatori pur di far vedere che sono ancora vivi". "Avevano preso un impegno e non l’hanno mantenuto", si è sfogato Renzi che comunque predica la calma, "pensano di intimidirci, ma non mi conoscono, si divertono a mandarci sotto per far vedere che ci sono, che esistono, anche a costo di votare con Grillo e Salvini", ha aggiunto, "noi abbiamo lavorato sull’Ilva, altri preferiscono giochetti parlamentari. Andranno sotto in Aula, andiamo avanti".
Nonostante il ragionamento del premier però il governo ha voluto in qualche modo mandare un segnale ai dissidenti e anche a Forza Italia che, dal punto di vista dell'esecutivo, temporeggia fin troppo sulle riforme e lo ha fatto attraverso un emendamento presentato da due renziani e un 'giovane turco': una clausola di salvaguardia per cui se entro l’entrata in vigore dell’Italicum, il 1° gennaio 2016, si dovesse tornare a votare, anziché con il Consultellum si dovrebbe farlo con la vecchia legge Mattarella.
E oggi Renzi sarà in Turchia, motivo per cui il Cdm che doveva varare le nuove misure anticorruzione è stato posticipato a venerdì.
Su 50mila carcerati, solo 257 per corruzione. Non è serio. Non basta lo sdegno: regole più dure domani in consiglio ministri #buongiorno
— Matteo Renzi (@matteorenzi) December 11, 2014Prima della partenza però, come anticipato con un cinguettio, una serie di riunioni su diversi temi a partire dalla legge di Stabilità.
Stamani riunioni su Stabilità, poste, decreti. Poi partenza per Ankara e Istanbul. Priorità a nostre aziende e situazione Libia #buongiorno
— Matteo Renzi (@matteorenzi) December 11, 2014