Firenze
Renzi: "Sono indagato per la conferenza di Abu Dhabi"
Emissione di fatture per operazioni inesistenti in relazione al compenso ricevuto per una conferenza ad Abu Dhabi. L'inchiesta sarebbe nata a seguito di una segnalazione della Uif, l'Unità di prevenzione antiriciclaggio

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, è indagato dalla procura di Firenze per emissione di fatture per operazioni inesistenti in relazione al compenso ricevuto per una conferenza ad Abu Dhabi. È lo stesso Renzi a darne notizia nel suo libro Controcorrente. Secondo quanto appreso poi da fonti investigative, Renzi sarebbe indagato in concorso con Carlo Torino, titolare di una società di Portici (Napoli), la Carlo Torino e associati, che avrebbe fatto da tramite per la ricezione del compenso. L'inchiesta sarebbe nata a seguito di una segnalazione della Uif, l'Unità di prevenzione antiriciclaggio, che avrebbe indicato movimenti di denaro poco chiari sul conto corrente della società del Napoletano. Sempre dalla procura di Firenze e in particolare dall'inchiesta sulla Fondazione Open, sarebbero partiti gli accertamenti da cui è nata l'inchiesta della procura di Roma per finanziamento illecito che vede indagati Renzi e Lucio Presta.
"Mia attività trasparente"
"Posso garantire che quel compenso, che appartiene alla mia sfera privata, lo uso per lamia vita privata: la mia attività politica è trasparente" ha poi detto Renzi a margine della presentazione del suo libro, assicurando "piena disponibilità ai magistrati romani a offrire tutte le spiegazioni e i chiarimenti che vogliono".
"Da parte mia c'è totale tranquillità personale e nessuna rabbia istituzionale", ha aggiunto Renzi, sostenendo che "tutto è perfettamente documentato, lecito, legittimo e regolare", e dunque "quando i magistrati ci chiederanno conto, vedranno dalle carte che è tutto a posto. Sono assolutamente tranquillo, perché questa roba non sta né in cielo né in terra". Secondo il fondatore di Italia Viva "il tempo è galantuomo: avete visto quanta roba ci hanno buttato addosso? Ricordate le banche? Quante vicende giudiziarie ci hanno buttato addosso nel 2016? Di Maio ha chiesto scusa per Uggetti: e la Guidi? La Paita? La Boschi?".