POLITICA
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Renzi: no al litigio permanente, io penso all'Italia
Il premier fustiga la politica "autoreferenziale" e annuncia che domani si recherà nei luoghi del terremoto con il commissario Errani e al capo della protezione Civile, Curcio

"Ho visto scienziati italiani - elenca Renzi - che stanno guidando il principale progetto europeo per Marte e che saranno i primi al mondo a sapere, nel 2021, se davvero ci sono tracce di vita nel pianeta rosso: sono italiani, orgogliosi di esserlo. Ho visto i bambini del Cottolengo, gli educatori, i dottori e gli infermieri, i malati, i sacerdoti e le suore: persone che dedicano la vita alla cura dell'altro in modo innovativo, fedele ai valori ma originale nelle forme. Ho visto finalmente partiti i lavori sul Bisagno, negli stessi luoghi di Genova in cui la politica perse la faccia due volte a distanza di pochi mesi: la lotta al dissesto idrogeologico finalmente si fa sui cantieri anziché sulle scartoffie. Ho visto diverse aziende del Nord Est che vanno avanti nonostante la politica degli ultimi decenni e che continuano a ritagliarsi spazi interessanti nel mondo grazie alla caparbietà degli imprenditori e alla qualità dei lavoratori".
"Io a quest'Italia voglio bene. Le sono affezionato - scrive ancora Renzi - e voglio che sia il luogo più interessante del mondo per i miei figli. Penso che il nostro compito sia quello di assicurarle un futuro, non solo tanti bei ricordi. E per questo lavoro sul referendum e sul bisogno di cambiare, sul serio: www.bastaunsi.it. L'ho detto ieri a l'Arena di Giletti e stamattina a Milano. Lo ripeterò ogni giorno non solo a parole, ma con i fatti come quello di recarmi domani nei luoghi del terremoto dove andremo insieme al commissario Errani e al capo della protezione Civile, Curcio. Ma anche a Napoli e Bari dove illustreremo Industria 4.0, come promesso qualche settimana fa: perché l'Italia non può permettersi la deindustrializzazione del Mezzogiorno. E lo ripeteremo nella legge di stabilità che approveremo sabato prossimo. Lo ripeteremo anche alla Casa Bianca, la settimana prossima, dove il Presidente Obama riceverà i rappresentanti del nostro governo nell'ultima cena di stato del suo mandato, dedicata appositamente all'Italia: un segno d'amicizia semplicemente straordinario".